Sicurezza
Apre i battenti Pontebosio Luxury Resort
Domani l’inaugurazione della struttura ricettiva ricavata all’interno del castello tra Licciana e Monti
2 MINUTI DI LETTURA
LICCIANA NARDI . Si svolgerà domani l'inaugurazione ufficiale del Castello di Pontebosio Luxury Resort, realizzato nell'antico Castello Malaspina, costruito attorno al 1600 a difesa del borgo di Ponte Bosio.
Alle 16,30 il taglio del nastro della stellata struttura ricettiva, ricavata da una residenza nobiliare del XVII secolo, restaurata e trasformata in un elegante resort, che ha tenuto nel suo arredo l'intimo legame con la storia, attorno alla metà del 1600, cioè quando il primo marchese Malaspina del ramo “secco” si insediò nel turrito castello a pianta quadrangolare adagiato sulla sponda sinistra del torrente Taverone, a metà strada fra Licciana e la frazione di Monti. Il marchese Ludovico aveva in sposa Eleonora Diana contessa di Massa e i loro figli e le generazioni successive risiedettero nel maniero dove, e si arriva al giorno d'oggi, le 14 suites del lussuoso resort recano appunto i nomi dei vari marchesi e marchese del Casato.
La struttura è dotata di una Spa e di eleganti saloni nobiliari, che rendono la struttura una cornice ideale per eventi culturali, corsi di cucina, seminari aziendali, ricevimenti, cene di gala e matrimoni «il tutto accompagnato dalle specialità culinarie del territorio preparate da valenti chef, che trasformano la visita al Castello di Pontebosio in un’esperienza autentica, da vivere in assoluto relax», dice con orgoglio Silvana Bonugli, massese di origine, il cui marito, Pietro Paolo Tognetti, presiede la catena di magazzini per la casa "Iper Soap", formata da circa trecento punti vendita disseminati dalla Toscana all'estremo nord Italia.
Il castello è stato per lungo tempo di proprietà della curia vescovile, che in esso sistemò il seminario. La gestione della Curia durò quasi cento anni, fino al terremoto del 1922 che causò molti danni, in particolare alle torri angolari.
Conseguentemente il periodo di abbandono fino al secondo dopoguerra, quando la proprietà è passata alla Provincia, che ha adattato l’immobile a scuola per l’avviamento professionale. Questo fino agli anni Sessanta. Successivamente è stato venduto a una società immobiliare milanese e poi acquistato prima dalla famiglia Azzolina e, nel 2008, dagli attuali proprietari che, dopo cinque anni di lavoro, lo hanno trasformato in questo super resort di cui può andare fiero non solo il Comune di Licciana Nardi ma l'intera Lunigiana.
Fabrizio Palagi
Alle 16,30 il taglio del nastro della stellata struttura ricettiva, ricavata da una residenza nobiliare del XVII secolo, restaurata e trasformata in un elegante resort, che ha tenuto nel suo arredo l'intimo legame con la storia, attorno alla metà del 1600, cioè quando il primo marchese Malaspina del ramo “secco” si insediò nel turrito castello a pianta quadrangolare adagiato sulla sponda sinistra del torrente Taverone, a metà strada fra Licciana e la frazione di Monti. Il marchese Ludovico aveva in sposa Eleonora Diana contessa di Massa e i loro figli e le generazioni successive risiedettero nel maniero dove, e si arriva al giorno d'oggi, le 14 suites del lussuoso resort recano appunto i nomi dei vari marchesi e marchese del Casato.
La struttura è dotata di una Spa e di eleganti saloni nobiliari, che rendono la struttura una cornice ideale per eventi culturali, corsi di cucina, seminari aziendali, ricevimenti, cene di gala e matrimoni «il tutto accompagnato dalle specialità culinarie del territorio preparate da valenti chef, che trasformano la visita al Castello di Pontebosio in un’esperienza autentica, da vivere in assoluto relax», dice con orgoglio Silvana Bonugli, massese di origine, il cui marito, Pietro Paolo Tognetti, presiede la catena di magazzini per la casa "Iper Soap", formata da circa trecento punti vendita disseminati dalla Toscana all'estremo nord Italia.
Il castello è stato per lungo tempo di proprietà della curia vescovile, che in esso sistemò il seminario. La gestione della Curia durò quasi cento anni, fino al terremoto del 1922 che causò molti danni, in particolare alle torri angolari.
Conseguentemente il periodo di abbandono fino al secondo dopoguerra, quando la proprietà è passata alla Provincia, che ha adattato l’immobile a scuola per l’avviamento professionale. Questo fino agli anni Sessanta. Successivamente è stato venduto a una società immobiliare milanese e poi acquistato prima dalla famiglia Azzolina e, nel 2008, dagli attuali proprietari che, dopo cinque anni di lavoro, lo hanno trasformato in questo super resort di cui può andare fiero non solo il Comune di Licciana Nardi ma l'intera Lunigiana.
Fabrizio Palagi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
