Sicurezza
Ma i sindaci hanno idee diverse sul futuro
Volpi e De Pasquale lontani sulle idee. Il grillino: «Carrara può essere un hub interregionale»
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MASSA. Due sindaci, due territori a tre km di distanza, ma due modi diversi di vedersi dentro al progetto “costa di Toscana”. Alessandro Volpi, sindaco di Massa e Francesco De Pasquale, sindaco di Carrara, sono seduti ai due capi del tavolo, una distanza che è apparsa anche politica e che i due interventi hanno confermato. Volpi si appassiona parlando del rischio delle «trappole d’identità» , della retorica delle «altre toscane» e di una sindrome stendhaliana delle toscanità, che non fa bene alla provincia apuana: «Il brand Costa di Toscana – spiega Volpi – non può essere una somma algebrica delle immagini dei vari territori: la montagna, il mare, i paninari, le cave, perché altrimenti possiamo distribuire i volantini di 20 anni fa; e non può essere neanche tutto riconducibile e concentrato sul marmo, perché forse non faremmo passi indietro ma neanche passi in avanti. Non dobbiamo venderci come un'altra Toscana, perché il turista cerca la Toscana vera e la trova a Siena e a Firenze. Dobbiamo essere più forti della matrice Toscana, più originali e imparare a pensare come un unico territorio, scoprendo quale sia la nostra identità di costa».
De Pasquale promette che sarà breve e infatti il suo è un intervento scritto, di poche righe, che lui legge fedelmente senza aggiungere né togliere nulla, che inizia esprimendo pacata soddisfazione all'iniziativa ma che poi parla di Carrara ed esclusivamente delle potenzialità della sua città. Altro che territorio con un'unica identità. «Carrara è l'unica in Toscana e fra le nove in Italia ad essere stata inserita dall’Unesco nel network delle città creative- dice il sindaco-; unica da cui può partire e svilupparsi il turismo da crociera, quello che muove i grandi numeri». «Promuovere la costa- aggiunge- è una priorità del Movimento 5 Stelle, ma a partire da Carrara. Inoltre, come sindaco, il mio auspicio è che la Regione, all’interno della legge regionale sul turismo, possa considerare la mia città in un’ottica sistemica, fornendo il giusto supporto di risorse e mezzi, nonostante non sia considerata comune capoluogo. E voglio ricordare che col supporto della Regione, Carrara potrebbe diventare un importante hub turistico interregionale, vista la presenza del complesso fieristico». «Però – conclude – la nostra Amministrazione è pronta a collaborare».
Manuela D’Angelo
De Pasquale promette che sarà breve e infatti il suo è un intervento scritto, di poche righe, che lui legge fedelmente senza aggiungere né togliere nulla, che inizia esprimendo pacata soddisfazione all'iniziativa ma che poi parla di Carrara ed esclusivamente delle potenzialità della sua città. Altro che territorio con un'unica identità. «Carrara è l'unica in Toscana e fra le nove in Italia ad essere stata inserita dall’Unesco nel network delle città creative- dice il sindaco-; unica da cui può partire e svilupparsi il turismo da crociera, quello che muove i grandi numeri». «Promuovere la costa- aggiunge- è una priorità del Movimento 5 Stelle, ma a partire da Carrara. Inoltre, come sindaco, il mio auspicio è che la Regione, all’interno della legge regionale sul turismo, possa considerare la mia città in un’ottica sistemica, fornendo il giusto supporto di risorse e mezzi, nonostante non sia considerata comune capoluogo. E voglio ricordare che col supporto della Regione, Carrara potrebbe diventare un importante hub turistico interregionale, vista la presenza del complesso fieristico». «Però – conclude – la nostra Amministrazione è pronta a collaborare».
Manuela D’Angelo
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