Sicurezza
Il comitato Sos Salute domani in piazza contro i tagli
Appuntamento alle 10 di fronte al poliambulatorio Filippi: «Gli operatori lavorano in condizioni molto discutibili»
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AULLA. Domani mattina, alle 10, il comitato Sos Salute Lunigiana, presieduto da Luigi Filippi, darà vita ad una manifestazione pacifica contro i tagli alla sanità lunigianese. Appuntamento di fronte al poliambulatorio aullese, in piazza della Vittoria, «per una manifestazione contro le politiche sanitarie regionali della Toscana – scrive Filippi – e le criticita' lunigianesi. Sono invitati i cittadini e tutti i sindaci, così vedremo chi ci sta. Vogliamo sensibilizzare tutti per fare sapere lo smantellamento in atto e porteremo una interrogazione in Regione e una mozione a tutti i sindaci per salvare i nostri ospedali come strutture in aree montane e disagiate».
Nei giorni scorsi, tra l’altro, il presidente del Comitato Sos Salute aveva fatto un excursus dettagliato sulla sanità in Lunigiana, individuandone le luci e, soprattutto, le ombre, ovviamente puntando i riflettori sul tema caldissimo del Pet di Aulla e sulle criticità che, secondo Filippi, sarebbero state rilevate dagli operatori ad un anno dall’insediamento presso la Casa della Salute ad Aulla.
«Cronicamente sporco; mancanza di telefono che collega con la stanza del medico, che è situata al piano di sopra; usato come magazzino per materiale pubblicitario, vario e sparso. Altre carenze generali: ambulatorio che misura metri 4x3 e non consente di gestire le urgenze/emergenze che arrivano, poiché non c’è spazio per muoversi; la presa elettrica esterna che consente all’automedica di caricare gli apparecchi elettromedicali si allaga quando piove; non esistono due lavandini distinti tra sporco e pulito in ambulatorio; cavo per caricare il defibrillatore, elettrocardiografo, trasmettitore, rotto dal 15 marzo e non ancora sostituito», scrive il presidente del comitato.
«Vorremmo spendere una parola – proseguiva Filippi – per gli operatori sanitari che, quotidianamente, fanno un lavoro impagabile a condizioni molto discutibili. Il problema del demansionamento è reale e danneggia l’operatore e il malato. Molti di loro sono costretti a fare più lavori nello stesso turno, andando a penalizzare la qualità della loro professione e il rapporto con il malato».
Nei giorni scorsi, tra l’altro, il presidente del Comitato Sos Salute aveva fatto un excursus dettagliato sulla sanità in Lunigiana, individuandone le luci e, soprattutto, le ombre, ovviamente puntando i riflettori sul tema caldissimo del Pet di Aulla e sulle criticità che, secondo Filippi, sarebbero state rilevate dagli operatori ad un anno dall’insediamento presso la Casa della Salute ad Aulla.
«Cronicamente sporco; mancanza di telefono che collega con la stanza del medico, che è situata al piano di sopra; usato come magazzino per materiale pubblicitario, vario e sparso. Altre carenze generali: ambulatorio che misura metri 4x3 e non consente di gestire le urgenze/emergenze che arrivano, poiché non c’è spazio per muoversi; la presa elettrica esterna che consente all’automedica di caricare gli apparecchi elettromedicali si allaga quando piove; non esistono due lavandini distinti tra sporco e pulito in ambulatorio; cavo per caricare il defibrillatore, elettrocardiografo, trasmettitore, rotto dal 15 marzo e non ancora sostituito», scrive il presidente del comitato.
«Vorremmo spendere una parola – proseguiva Filippi – per gli operatori sanitari che, quotidianamente, fanno un lavoro impagabile a condizioni molto discutibili. Il problema del demansionamento è reale e danneggia l’operatore e il malato. Molti di loro sono costretti a fare più lavori nello stesso turno, andando a penalizzare la qualità della loro professione e il rapporto con il malato».
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