Il Tirreno

I presepi artigianali di Bonugli

di Benedetta Bianchi
I presepi artigianali di Bonugli

Nel suo Solara Art Studio di via Staffetti realizza ogni anno decine di pezzi unici

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MASSA. Napoli è la patria dei presepi caratteristici ed artigianali, si sa, ma anche a Massa in una piccola bottega del centro storico c'è chi realizza minuziosamente lavori in ceramica di varia grandezza, tutti simili, ma differenti uno dall'altro. E' lo stile unico, originale e colorato di Claudio Bonugli, titolare del «Solara art studio – terracotte e ceramiche» di via Staffetti dove il maestro realizza piatti, quadri, decorazioni e, nel periodo natalizio, i presepi. Opere che vanno da pochi centimetri fino a mezzo metro: nei più piccoli viene rappresentata solo la grotta con la tradizionale famiglia, mentre nei più grandi Bonugli aggiunge personaggi, animali, dettagli, il cielo stellato e diventano una sorta di lampada in cui all'accensione le casette vengono illuminate. Un procedimento lungo, complesso e preciso che può richiedere fino a tre settimane di lavoro: si parte dal tornio per la costruzione di una base a sostenere il tutto, poi Bonugli inserisce i millimetrici personaggi, le case, i riccioli che decorano i vasi e lo cuoce in forno una prima volta per quello che diventa il «biscotto». Dopo di che viene dipinto, passato lo smalto trasparente e terminato con una seconda cottura che aggiunge brillantezza all'opera. L'idea non è nuova, ma risale ad ormai vent'anni fa come rivela lo stesso artista: «Mia sorella, collezionista di presepi, me ne chiese uno in terracotta così realizzai una sfera contenente le casine e la Sacra famiglia e da lì iniziai perfezionandomi poi di anno in anno». Da allora i presepi in ceramica di Bonugli hanno riempito le case di molti massesi e non solo: gli affezionati ogni Natale ne chiedono uno, ma grazie alla fiera artigianale di Forte dei Marmi queste opere sono finite anche all'estero. Ed anche quest'anno, dal 2 al 20 dicembre, Bonugli sarà presente in piazza Garibaldi, a Forte dei Marmi, per la quinta edizione della «Fiera di Natale». «Ormai riesco a realizzarne circa un centinaio e principalmente li espongo al mercato versiliese – prosegue Bonugli – richiedono molto lavoro e sacrificio e purtroppo ne faccio quantità limitate, ma mi diverto perché si differenzia dal lavoro di ogni giorno. Del resto, il presepe è popolare e, aldilà della religione, è un oggetto che si tramanda, si lega anche all'infanzia e ai ricordi. Ogni pezzo è unico e ho clienti che ne vogliono uno ogni anno». L'ultimo lavoro, il più grande, mezzo metro di altezza per un valore di alcune centinaia di euro, da domenica (giorno dell'inaugurazione) arrederà una delle stanze del castello di Pontebosio di Licciana Nardi trasformato dai titolari di Ipersoap in Luxury resort. Per Bonugli i suoi presepi sono «una sorta di teatrino, uno scenario rivoluzionario» che definisce sul momento sia nel paesaggio sia nei colori.

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