Il Tirreno

Giardino di Pascoli dietrofront del Comune

Giardino di Pascoli dietrofront del Comune

Ufficiale che sarà rivista o cancellata l’ipotesi edificatoria sull’area dove visse il Poeta e saranno stralciati gli Aru per i quali sia contraria la maggioranza dei proprietari

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MASSA. Sul giardino del Pascoli e l’Aru (Ambito di riorganizzazione urbanistica) contestati dai proprietari che detengono la maggioranza degli imponibili catastali arriva l’ok dell’amministrazione comunale allo stralcio dalle previsioni del Regolamento urbanistico. Una decisione - informa una nota del Comune - presa all’unanimità dalla Giunta lunedì scorso. «L’Amministrazione ha così varato un nuovo atto di indirizzo che accoglie le proposte arrivate dalla città in questi mesi, in particolare da quando il documento è uscito dagli uffici tecnici ed è passato, all’inizio di luglio, fra le mani dei consiglieri della Commissione urbanistica. L’analisi delle osservazioni e delle controdeduzioni dei progettisti incaricati e degli uffici tecnici, infatti - ammette il Comune - ha fatto emergere alcune incongruenze e alcuni dubbi sullo strumento di pianificazione rispetto alle quali l’Amministrazione ha deciso di ascoltare la città e approvare un documento che faccia da spartiacque per la futura approvazione del Regolamento urbanistico. L’atto di indirizzo, infatti, stabilisce altri due criteri che saranno elementi portanti per modificare il Ru, renderlo più snello e attuabile, in accordo con uno sviluppo urbanistico sostenibile e credibile in linea con la volontà dei cittadini».

«La delibera di giunta, la 372 del 13 novembre, è stata quindi approvata come ‘atto di impulso’ per stabilire due principi cardine nel futuro sviluppo del Regolamento urbanistico. Prima di tutto, l’Amministrazione prende atto che la precedente delibera di stralcio degli Aru del 16 dicembre del 2015 stilava un elenco di Ambiti da eliminare che non è però risultata esaustiva rispetto alle osservazioni pervenute poi agli uffici comunali: il nuovo atto, quindi, stabilisce che per parità di trattamento, l’indirizzo dato a suo tempo venga esteso anche alle osservazioni manifestatesi a seguito della conclusione del procedimento di esame e di predisposizione delle controdeduzioni alle osservazioni procedute, e si applichi quindi lo stralcio degli Aru rispetto ai quali si sia manifestata la contrarietà alla partecipazione da parte dei soggetti proprietari della maggioranza degli immobili catastali. L’altro indirizzo riguarda invece un ambito specifico, l’Aru 4.21 di via Croce, detto anche “Giardino del Pascoli”, dove attualmente è prevista una riqualificazione dell’area fra via Croce e via Pascoli attraverso un riassetto complessivo da attuarsi coinvolgendo soggetti privati con lo strumento della perequazione compensativa». Ricordiamo che contro questa previsione edificatoria il Tirreno aveva condotto una campagna, e proprio oggi Italia Nostra consegnerà migliaia di firme al sindaco. «L’Amministrazione - osserva il documento - ha deciso di accogliere gli elementi di perplessità provenienti dalla città, dalle associazioni e dalla politica: la trasformazione, infatti, potrebbe andare a intaccare, almeno in parte, un contesto contraddistinto da specifici elementi storici e paesaggistici e di interesse documentario, in particolare il “giardino del Pascoli” che assumerebbe, per la parte interessata dall’Aru, la destinazione di verde pubblico “frazionando” di fatto la configurazione storica dell’area stessa. L’indirizzo della Giunta, quindi, è quello di rivalutare l’intera configurazione dell’Aru 4.21 Via Croce – Giardino Pascoli” o di considerarne l’eventuale eliminazione. Due scelte decise dell’Amministrazione che servono ad accogliere le istanze arrivate dalla città: l’obiettivo resta infatti quello di approvare in tempi brevi un Regolamento urbanistico che possa essere lo specchio della città, della volontà dei cittadini, delle imprese e delle associazioni, e che possa favorire uno sviluppo armonico e integrato del tessuto edilizio, economico e sociale per i prossimi 5 anni».

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