Sicurezza
Condanna per furti in auto
Nel 2015 aveva spaccato tutti i lunotti in un parcheggio
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AULLA. Arriva la condanna per l’autore di una serie di furti che avevano seminato il panico tra i residenti di Aulla una notte di ottobre di due anni fa. Molte macchine distrutte e razziate di tutto ciò che c’era all’interno.
Mirko Malatesta, 50 anni, il 30 ottobre del 2015, in un parcheggio pubblico di Aulla aveva spaccato una serie di lunotti delle auto parcheggiate, rubando soldi, cellulari, navigatori satellitari e in genere quello di valore che trovava, in piena notte. Era accusato di furto aggravato e danneggiamento. Dopo il suo raid, si era allontanato ed era stato visto andare via dal luogo. Erano stati avvertiti i carabinieri, ed era stato a testimoniare il militare intervenuto. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, aveva dei precedenti.
Il pubblico ministero aveva chiesto due anni e tre mesi di reclusione, l’avvocato difensore Antonio Figaia ha fatto leva sulle circostanze attenuanti e sulla personalità dell’imputato. La richiesta è stata parzialmente accolta, e la condanna è stata di un anno e la multa è stata di 240 euro. Se non sarà fatto appello, la pena andrà in esecuzione. Il giudice era il dottor Tori.
Mirko Malatesta, 50 anni, il 30 ottobre del 2015, in un parcheggio pubblico di Aulla aveva spaccato una serie di lunotti delle auto parcheggiate, rubando soldi, cellulari, navigatori satellitari e in genere quello di valore che trovava, in piena notte. Era accusato di furto aggravato e danneggiamento. Dopo il suo raid, si era allontanato ed era stato visto andare via dal luogo. Erano stati avvertiti i carabinieri, ed era stato a testimoniare il militare intervenuto. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, aveva dei precedenti.
Il pubblico ministero aveva chiesto due anni e tre mesi di reclusione, l’avvocato difensore Antonio Figaia ha fatto leva sulle circostanze attenuanti e sulla personalità dell’imputato. La richiesta è stata parzialmente accolta, e la condanna è stata di un anno e la multa è stata di 240 euro. Se non sarà fatto appello, la pena andrà in esecuzione. Il giudice era il dottor Tori.
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