Sicurezza
Arpat: solo in una cava niente infrazioni
Carrara, in commissione marmo l’audizione con gli enti della prevenzione e di controllo. L’Asl: dimezzati i laboratori
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CARRARA. Circa 800 sopralluoghi dell'Asl nelle cave dell'intero distretto apuo-versiliese; dall'altro lato, nel medesimo distretto, sono dimezzate le attività di lavorazione del marmo al piano nel corso degli ultimi anni. Sono questi alcuni dei numeri che arrivano dal mondo del lapideo che in queste settimane, in vista dei lavori sul regolamento degli agri marmiferi, è al vaglio della Commissione consiliare marmo.
Proseguono, infatti, le “audizioni” con categorie, enti e associazioni interessate all'interno del settore marmifero. E così ieri in commissione sono intervenuti i rappresentanti delle sezioni territoriali di Arpat, Asl e Inail.
Al centro dell'incontro dati, eventuali problemi e proposte dagli enti e una dozzina circa di domande preparate dalla commissione per fare il punto sulla questione: dal numero delle ispezioni a quello delle infrazioni, nel mezzo condizioni, tecnologie, macchine, norme e così via.
Alla commissione marmo, inoltre, hanno partecipato anche gli assessori Alessandro Trivelli (delega al marmo) e Sarah Scaletti (ambiente).
Asl: aumentano le ispezioni, calano i laboratori. Il volume di attività è maggiore a prima, siamo arrivati quest'anno, nell'arco del 2017, a 7, 8 accessi per cava e in totale all'incirca i sopralluoghi nel distretto apuo versiliese sono stati 800».
Parte da qui Maura Pellegri (Dipartimento della Prevenzione azienda Usl Toscana Nord Ovest) per il punto sul settore del lapideo. Altro dato interessante, fornito dall'ingegner Pellegri, quello su laboratori e segherie all'interno nel distretto: «C'è stato un dimezzamento – ha aggiunto – negli ultimi anni tra laboratori e segherie, rispetto ai 650 circa del 2014. Anche questo dato riguarda l'intero distretto».
«Quello di oggi (ieri, ndr) – ha concluso – è stato un primo incontro, dove sono state discusse le cose di base del settore».
Arpat: «Solo una cava senza infrazioni». «Le ispezioni – ha spiegato invece Licia Lotti (Arpat Massa Carrara) – erano esigue prima del “Progetto Cave”, adesso con l'aumento di personale siamo passati a 8, 9 ispezioni alle 35 cave controllate quest'anno a livello provinciale, principalmente su Carrara. Soltanto una cava senza infrazioni: quelle più frequenti riguardano sanzioni di tipo amministrativo e poi la mancata corrispondenza tra quello che è il piano e la sua attuazione».
«Da migliorare – ha continuato la Lotti – le tecnologie per rendere più efficace il contenimento a monte dei residui della lavorazione».
Inail: «Serve un cambio di mentalità». Dopo Asl e Arpat è stata dunque la volta dei rappresentanti locali di Inail. «E' la prima volta – ha esordito Giovanni Lorenzini (direttore dell’Inail di Massa-Carrara e Lucca) – che siamo chiamati qui. Abbiamo soltanto un ispettore - ha proseguito - su Carrara e non abbiamo mezzi per andare in cava, quest'anno siamo andati 4 volte e in corso ci sono altre 3 verifiche. La nostra attività principalmente è di vigilanza assicurativa. In cava – ha chiosato al termine della seduta – serve un cambio di mentalità anche se in questo senso nel corso degli anni sono stati fatti passi avanti».
Questi i punti trattati all'interno dell'incontro; nel frattempo, dalle informazioni e dalle osservazioni dei rappresentanti Asl, Arpat e Inail nei prossimi giorni si passerà, sempre in Commissione marmo, agli spunti delle associazioni tra cui Legambiente e del mondo dei lavoratori; sullo sfondo, ovviamente, il regolamento degli agri marmiferi.
«Queste audizioni – ha concluso a margine della commissione l'assessore con delega al marmo Trivelli – continueranno con le associazioni e con i lavoratori: ci forniscono spunti utili per la realtà del lapideo e per il regolamento degli agri marmiferi. Noi proviamo ad avere il regolamento entro fine anno».
Luca Barbieri
Proseguono, infatti, le “audizioni” con categorie, enti e associazioni interessate all'interno del settore marmifero. E così ieri in commissione sono intervenuti i rappresentanti delle sezioni territoriali di Arpat, Asl e Inail.
Al centro dell'incontro dati, eventuali problemi e proposte dagli enti e una dozzina circa di domande preparate dalla commissione per fare il punto sulla questione: dal numero delle ispezioni a quello delle infrazioni, nel mezzo condizioni, tecnologie, macchine, norme e così via.
Alla commissione marmo, inoltre, hanno partecipato anche gli assessori Alessandro Trivelli (delega al marmo) e Sarah Scaletti (ambiente).
Asl: aumentano le ispezioni, calano i laboratori. Il volume di attività è maggiore a prima, siamo arrivati quest'anno, nell'arco del 2017, a 7, 8 accessi per cava e in totale all'incirca i sopralluoghi nel distretto apuo versiliese sono stati 800».
Parte da qui Maura Pellegri (Dipartimento della Prevenzione azienda Usl Toscana Nord Ovest) per il punto sul settore del lapideo. Altro dato interessante, fornito dall'ingegner Pellegri, quello su laboratori e segherie all'interno nel distretto: «C'è stato un dimezzamento – ha aggiunto – negli ultimi anni tra laboratori e segherie, rispetto ai 650 circa del 2014. Anche questo dato riguarda l'intero distretto».
«Quello di oggi (ieri, ndr) – ha concluso – è stato un primo incontro, dove sono state discusse le cose di base del settore».
Arpat: «Solo una cava senza infrazioni». «Le ispezioni – ha spiegato invece Licia Lotti (Arpat Massa Carrara) – erano esigue prima del “Progetto Cave”, adesso con l'aumento di personale siamo passati a 8, 9 ispezioni alle 35 cave controllate quest'anno a livello provinciale, principalmente su Carrara. Soltanto una cava senza infrazioni: quelle più frequenti riguardano sanzioni di tipo amministrativo e poi la mancata corrispondenza tra quello che è il piano e la sua attuazione».
«Da migliorare – ha continuato la Lotti – le tecnologie per rendere più efficace il contenimento a monte dei residui della lavorazione».
Inail: «Serve un cambio di mentalità». Dopo Asl e Arpat è stata dunque la volta dei rappresentanti locali di Inail. «E' la prima volta – ha esordito Giovanni Lorenzini (direttore dell’Inail di Massa-Carrara e Lucca) – che siamo chiamati qui. Abbiamo soltanto un ispettore - ha proseguito - su Carrara e non abbiamo mezzi per andare in cava, quest'anno siamo andati 4 volte e in corso ci sono altre 3 verifiche. La nostra attività principalmente è di vigilanza assicurativa. In cava – ha chiosato al termine della seduta – serve un cambio di mentalità anche se in questo senso nel corso degli anni sono stati fatti passi avanti».
Questi i punti trattati all'interno dell'incontro; nel frattempo, dalle informazioni e dalle osservazioni dei rappresentanti Asl, Arpat e Inail nei prossimi giorni si passerà, sempre in Commissione marmo, agli spunti delle associazioni tra cui Legambiente e del mondo dei lavoratori; sullo sfondo, ovviamente, il regolamento degli agri marmiferi.
«Queste audizioni – ha concluso a margine della commissione l'assessore con delega al marmo Trivelli – continueranno con le associazioni e con i lavoratori: ci forniscono spunti utili per la realtà del lapideo e per il regolamento degli agri marmiferi. Noi proviamo ad avere il regolamento entro fine anno».
Luca Barbieri
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