Attenzione
Varese: «Day surgery non solo a Volterra»
Il presidente della Società della salute tranquillizza i lunigianesi: «Spazio per più presìdi»
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AULLA . Un intervento in regime di day surgery? A Volterra, a quasi 200 chilometri da Zeri? Una possibilità che neanche si può sentire in Lunigiana, viste le distanze proibitive. Eppure, nei giorni scorsi era stata ventilata una proposta che eleggeva l’ospedale di Volterra, nel pisano, a polo per l’area vasta per gli interventi in day surgery, dove area vasta è da intendersi il territorio dell'Asl Toscana nord ovest, che raggruppa le Province di Massa-Carrara, di Lucca, di Pisa e di Livorno. Subito l’azienda sanitaria smentiva questa eventualità e adesso arriva il deciso stop del presidente della Società della Salute della Lunigiana, Riccardo Varese, il quale dice chiaramente che «non sarà soltanto l’ospedale di Volterra a garantire gli interventi in day surgery o in regime di chirurgia ambulatoriale».
Quindi, gli utenti lunigianesi non saranno costretti a macinare centinaia di chilometri, su questo c’è l’impegno preciso del presidente della SdS Lunigiana, perché la scelta di Volterra «come unica sede, oltre a non avere alcuna logica, è inattuabile nella realtà, visto il considerevole numero di interventi che vengono effettuati ogni anno su tutto il territorio aziendale. Stiamo parlando – sottolinea Varese – di oltre cinquantamila interventi tra ambulatoriali e day surgery, più gli oltre ventimila effettuati all’azienda ospedaliera pisana. Si consideri, poi, che a Volterra sono presenti due sale operatorie: se anche venissero utilizzate al massimo della loro potenzialità, ovviamente non sarebbero in grado di soddisfare un così ampio numero di prestazioni».
Pertanto, ci sarà spazio per più presidi, non solo per Volterra, e saranno creati più poli di area vasta di chirurgia di elezione di tipo day surgery o ambulatoriali, dove saranno effettuati interventi di qualità grazie alla creazione della rete e grazie allo scambio di esperienza reciproca, decongestionando gli ospedali maggiori. E la netta contrarietà della SdS Lunigiana al polo unico di area vasta per gli interventi in day surgery verrà ribadita dallo stesso Varese il prossimo martedì 28 novembre, quando si riunirà, a Firenze, la conferenza regionale dei sindaci.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Quindi, gli utenti lunigianesi non saranno costretti a macinare centinaia di chilometri, su questo c’è l’impegno preciso del presidente della SdS Lunigiana, perché la scelta di Volterra «come unica sede, oltre a non avere alcuna logica, è inattuabile nella realtà, visto il considerevole numero di interventi che vengono effettuati ogni anno su tutto il territorio aziendale. Stiamo parlando – sottolinea Varese – di oltre cinquantamila interventi tra ambulatoriali e day surgery, più gli oltre ventimila effettuati all’azienda ospedaliera pisana. Si consideri, poi, che a Volterra sono presenti due sale operatorie: se anche venissero utilizzate al massimo della loro potenzialità, ovviamente non sarebbero in grado di soddisfare un così ampio numero di prestazioni».
Pertanto, ci sarà spazio per più presidi, non solo per Volterra, e saranno creati più poli di area vasta di chirurgia di elezione di tipo day surgery o ambulatoriali, dove saranno effettuati interventi di qualità grazie alla creazione della rete e grazie allo scambio di esperienza reciproca, decongestionando gli ospedali maggiori. E la netta contrarietà della SdS Lunigiana al polo unico di area vasta per gli interventi in day surgery verrà ribadita dallo stesso Varese il prossimo martedì 28 novembre, quando si riunirà, a Firenze, la conferenza regionale dei sindaci.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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