La manifestazione
monti di licciana, la vittima era di massa
Ucciso da infarto mentre è a caccia Muore a 65 anni
LICCIANA NARDI. Era andato a caccia. Da solo. Come aveva fatto tante altre volte. Soprattutto da quando era andato in pensione. E aveva scelto un posto che conosceva bene, Monti di Licciana Nardi....
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LICCIANA NARDI. Era andato a caccia. Da solo. Come aveva fatto tante altre volte. Soprattutto da quando era andato in pensione. E aveva scelto un posto che conosceva bene, Monti di Licciana Nardi. Renato Cristiani, 65 anni, residente in via Poggioletto a Massa, voleva passare qualche ora tranquillamente in mezzo ai boschi. Provando a prendere della selvaggina. Invece mentre camminava e stava attento a qualunque tipo di rumore ha sentito un dolore al petto. Fortissimo. Era solo. Ha provato a chiedere aiuto - qualcuno ha detto in seguito di aver sentito una sorta di urlo -, ma non c’è riuscito. Si è accasciato e non si è più rialzato. Il decesso è avvenuto per un infarto, come ha stabilito il medico del 118.
Ad accorgersi di lui sono stati degli altri cacciatori, che si trovavano a Monti perché in battuta al cinghiale. La squadra si era divisa i compiti e stava cercando la preda quando una delle doppiette ha scorto quell’uomo in terra. Ha dato l’allarme e in pochi istanti tutti si sono ritrovati intorno a Cristiani. Era ancora vivo ma in pratica agonizzava. Il caposquadra ha preso il cellulare e ha chiamato il 118. Impossibile poter pensare di rianimarlo, anche se qualche tentativo i cacciatori lo hanno fatto. Inutilmente. Anche il dottore ha provato a fare un massaggio cardiaco, anche se le speranze erano poche. Era già stato allertato il Pegaso per un volo disperato verso il Noa in caso di un parziale risveglio cardiocircolatorio, ma poi l’elicottero è stato mandato indietro perché ormai l’intervento era diventato un codice nero. Cioè il paziente era deceduto. Sono intervenuti anche i carabinieri di Licciana, che hanno rintracciato i familiari e gli hanno comunicato la triste notizia.
A Bagnone qualche settimana fa invece era successo un incidente di caccia, per fortuna senza conseguenze drammatiche. Nei boschi di Castiglione del Terziere durante una battuta al cinghiale, un uomo di 70 anni, panettiere, era stato colpito da un colpo al femore da un suo amico e coetaneo, entrambi residenti in paese. L’amico ha sentito un rumore dietro ai cespugli e ha sparato in direzione di quello che immaginava essere un cinghiale. A muoversi invece era stato il panettiere, raggiunto a una gamba dai pallini. Come detto per fortuna le conseguenze non erano state gravi, comunque l’ambulanza era intervenuta portando il settantenne a Pontremoli. E lì era stato dichiarato fuori pericolo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ad accorgersi di lui sono stati degli altri cacciatori, che si trovavano a Monti perché in battuta al cinghiale. La squadra si era divisa i compiti e stava cercando la preda quando una delle doppiette ha scorto quell’uomo in terra. Ha dato l’allarme e in pochi istanti tutti si sono ritrovati intorno a Cristiani. Era ancora vivo ma in pratica agonizzava. Il caposquadra ha preso il cellulare e ha chiamato il 118. Impossibile poter pensare di rianimarlo, anche se qualche tentativo i cacciatori lo hanno fatto. Inutilmente. Anche il dottore ha provato a fare un massaggio cardiaco, anche se le speranze erano poche. Era già stato allertato il Pegaso per un volo disperato verso il Noa in caso di un parziale risveglio cardiocircolatorio, ma poi l’elicottero è stato mandato indietro perché ormai l’intervento era diventato un codice nero. Cioè il paziente era deceduto. Sono intervenuti anche i carabinieri di Licciana, che hanno rintracciato i familiari e gli hanno comunicato la triste notizia.
A Bagnone qualche settimana fa invece era successo un incidente di caccia, per fortuna senza conseguenze drammatiche. Nei boschi di Castiglione del Terziere durante una battuta al cinghiale, un uomo di 70 anni, panettiere, era stato colpito da un colpo al femore da un suo amico e coetaneo, entrambi residenti in paese. L’amico ha sentito un rumore dietro ai cespugli e ha sparato in direzione di quello che immaginava essere un cinghiale. A muoversi invece era stato il panettiere, raggiunto a una gamba dai pallini. Come detto per fortuna le conseguenze non erano state gravi, comunque l’ambulanza era intervenuta portando il settantenne a Pontremoli. E lì era stato dichiarato fuori pericolo.
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