Il Tirreno

Monumento funebre a Francoforte

Monumento funebre a Francoforte

È stato realizzato in marmo da Mohammed Sazesh, ritrae un giovane modello

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CARRARA. Il maestro scultore e artista Mohammed Sazesh, persiano di origine ma carrarese di adozione, nei giorni scorsi ha installato nel cimitero di Francoforte, il Frankfurter Hauptfried, una struggente statua di un giovane modello deceduto giovanissimo a meno di 25 anni, nell’aprile del 2015, Patrik Stanic. Una scultura quasi a grandezza naturale, inserita in un rettangolo di marmo del peso di circa cinque tonnellate, e dalle dimensioni di 4 metri per 1,70, dello spessore di circa 35 centimetri. Il marmo è della cava Petacchi, ed è stato lavorato nell’azienda di Vincenzo Mazzucchelli, che ha ospitato gentilmente l’artista iraniano durante la lavorazione. I genitori del giovane modello avevano chiesto espressamente di Sazesh, ne avevano conosciuto le capacità anche di ritrattista e figurativo, lo hanno invitato a Francoforte e poi a loro volta sono stati a Carrara a seguire le fasi principali della realizzazione dell’opera. Hanno fornito allo scultore foto e filmati del giovane, deceduto per un male incurabile, e nei giorni scorsi come detto lo stesso Sazesh ha curato la sistemzione dell’imponente monumento funebre.

Nel frattempo, continua con successo la rassegna espositiva curata per il Comune di Santa Severina in provincia di Crotone, detto anche "La Nave di Pietra", "Città d'arte e di Cultura" e "Agorà della Sapienza Mediterranea". La scorsa estate il sindaco di Santa Severina, dottor Salvatore Giordano, aveva conferito al maestro Sazesh l'incarico di curatore della Rassegna Internazionale di pittura, scultura, poesia, fotografia e musica, con la partecipazione di artisti internazionali, scelti dallo stesso Sazesh. Inizialmente, la mostra doveva concludersi il 31 luglio, poi, di proroga in proroga, visto il successo, si concluderà a fine anno.

Sazesh, in queste sue rassegne, ha una particolare attenzione per gli artisti carraresi e in generale per coloro che utilizzano il marmo di Carrara. Nel frattempo, il sindaco di Santa Severina gli ha già dato mandato di curare la prossima Biennale, che si terrà nell’estate 2018. Sazesh ha già avviato contatti con vari artisti.

Probabile che riproporrà alcuni che già hanno esposto con lui, come Kathrin Hoehne, Renate Polzer, Alba Gonzales, oltre ad una rappresentanza apuana. In corso contatti anche con due Maestri di New York. Come abbiamo scritto altre volte, a Carrara la Biennale non c’è, ma a Santa Severina c’è una Biennale made in Carrara.(m.b.)



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