Proteste
Il 19 dicembre l'asta per l'hotel Michelangelo
L'albergo di Carrara sarà battuto a 1 milione 100mila euro, appello del sindaco agli imprenditori locali
CARRARA. L'Amministrazione auspica che imprenditori locali possano intervenire per riaprire l'hotel Michelangelo, fondamentale per la città. In ogni caso, ben vengano tutti i progetti che possano rilanciare e mantenere vive le strutture di tipo turistico-ricettivo. Ci auguriamo che l'hotel possa riaprire il prima possibile».
È questo il messaggio del sindaco Francesco De Pasquale in vista dell’asta (la seconda) in cui sarà “battuto” l’hotel Michelangelo.
L’albergo in corso Rosselli, pieno centro cittadino, ha chiuso i battenti alla fine del mese scorso. La seconda asta pubblica (la prima è andata deserta) è stata fissata per il prossimo 19 dicembre. Con una base d’asta che è scesa dagli iniziali 3 milioni e 800mila euro a poco più di un milione e 100mila euro. Il custode giudiziario dell’albergo, l’avvocato Pinza, non si sbilancia su eventuali trattative già in corso. Ma, una cosa è certa, il prezzo ribassato potrebbe essere molto appetibile anche per investitori da fuori Carrara, considerando anche che per l’hotel in centro è arrivato, tempo fa, il via libera per poter realizzare appartamentini a uso abitativo.
Proprio per questo il sindaco De Pasquale ha voluto rivolgere un appello agli imprenditori locali, dal momento che, nei mesi scorsi, si era parlato di un gruppo di aziende del settore marmo interessate a acquisire l’hotel e fare così riaccendere le vetrine di una delle strutture ricettive più importanti della città. L’obiettivo degli imprenditori cittadini era, in primis, di restituire a Carrara il suo albergo, mantenendo, appunto, la mission ricettiva.
Adesso, in vista della prossima asta è il primo cittadino a caldeggiare la soluzione apuana per il Michelangelo e, comunque una soluzione che possa mantenere l’albergo nella sua mission. L’hotel, tornato in grande spolvero alcuni anni fa, ha rappresentato a lungo uno dei simboli della città: dopo anni di buio era tornato in auge e pienamente operativo, anche con un riuscito connubio con l’arte che aveva un posto d’onore nella hall e nelle varie camere. Poi sono cominciate le difficoltà e lo scorso 31 ottobre l’albergo ha dovuto chiudere i battenti lasciando anche senza lavoro le persone che lavoravano nella struttura.
Adesso per le sorti dell’albergo di corso Rosselli arriva una sorta di secondo appello: l’asta che potrebbe consentire una nuova vita e, soprattutto, una nuova apertura della struttura ricettiva. L’appuntamento è per il 18 dicembre prossimo, con la benedizione del sindaco De Pasquale.
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