Il Tirreno

«Renara inquinato», l’allarme del Wwf

«Renara inquinato», l’allarme del Wwf

Giannelli: nel torrente più frequentato in estate non solo rifiuti ma anche i liquami dei paesi a monte

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MASSA. «Renara inquinato, le condizioni in cui versa il torrente tra abusi e inquinamento fognario. sono pesanti». A lanciare un nuovo allarme sulle sorti di questo “paradiso” frequentatissimo nel periodo estivo, è Gianluca Giannelli, vice.responsabile del Wwf Alta Toscana. E Giannelli punta il dito proprio sulle conseguenze della presenza di centinaia di persone sulle rive del torrente. «Vengono realizzate vere e proprie baraccopoli, modificando il corso del Renara, utilizzando in molti casi teloni plastici che rimarranno in parte sommersi alla prima fiumana, oppure verranno trascinati in mare causando un danno all’ecosistema marino. Ma la situazione più grave – dice ancora Giannelli – è che gli ignari bagnanti, si tuffano e nuotano in mezzo a escrementi e urine nelle peggiori delle ipotesi, mescolate poi a sostanze pericolose, in quanto gli abitanti di Guadine, Gronda, Casania e Redicesi scaricano i propri liquami direttamente nel Torrente per la mancanza di una rete fognaria collegata ai depuratori . L’abbandono dei rifiuti poi, aumentano la situazione di degrado, in quanto topi e ratti di ogni genere scorazzano indisturbati in cerca di cibo, con conseguente rilascio di escrementi e urine che potrebbero creare casi di leptospirosi, se già epatiti varie non sono sufficienti a spaventare il comune cittadino».

Il vicepresidente del Wwf della Toscana allarga poi le sue considerazioni al resto del territorio e a una riflessione “planetaria”: «A Massa Carrara dove ci si rigira è un piangere. La colpa è sicuramente dello Stato, che per la difesa dell’ambiente in parte non esiste e dove esiste naviga a vista. Che Pianeta lasceremo ai nostri figli, se nessuno si indigna più del degrado che ci circonda sia ambientale, politico e sociale ? Ma forse incominciamo a dubitare di essere noi quelli che siamo fuori posto. Viviamo in un territorio disseminato di discariche, con l’aria molte volte irrespirabile, fiumi e torrenti violentati, trasformiamo il nostro territorio non rispettando piante e fiori, maltrattiamo gli animali, arriviamo ormai ad odiarci tra noi. Dove sono finiti quei cittadini che negli anni 80 facevano le barricate per difendere la propria salute dal cancro chimico che ci circondava, i grandi cortei per la difesa delle Apuane, la lotta per il proliferare delle antenne dei telefoni cellulari , riunioni, dibattiti, convegni dove in tanti ci si vedeva , si parlava , si discuteva. insomma una grande rivoluzione sociale, che ci faceva sperare in un Mondo migliore. Poi tutto silenzio, e eccoci qua su un baratro ambientale. Siccome tanto non cambierà niente, muniti di maschera e pinne andremo il prossimo anno a fare il bagno ai “ monti “ tra liquami e rifiuti».



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