Il Tirreno

LA PROPOSTA 

Mastrini: una costituente per la sanità territoriale

TRESANA. Si torna a parlare di sanità in Lunigiana, tematica sempre calda e che divide da tempo i politici degli opposti schieramenti. Le varie anime della discussione si suddividono in coloro che...

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TRESANA. Si torna a parlare di sanità in Lunigiana, tematica sempre calda e che divide da tempo i politici degli opposti schieramenti. Le varie anime della discussione si suddividono in coloro che vorrebbero una maggiore presenza di sitii e sanitari sul territorio e chi invece guarda ad un progetto di macroarea con il trasferimento dei principali canali al Noa. Matteo Mastrini lancia una terza via in questo dibattito proponendo la creazione di un organismo ad hoc che possa venire incontro alle esigenze dei lunigianesi che si rivolgono alla sanità per i più disparati motivi: da quelli di lieve entità sino a quelli più gravi.

«Il dibattitto politico è spesso contrassegnato da toni aspri, polemiche e letture diverse che non aiutano i cittadini a comprendere e soprattutto a partecipare alle scelte. - spiega Mastrini - di questo, sicuramente, non c’è bisogno mentre è necessario, ora come non mai, stabilire come disegnare la sanità in Lunigiana: una zona montana, periferica e marginale in cui abbiamo comunque il diritto di continuare a vivere. Un zona che, per queste caratteristiche, non ha meno bisogni rispetto ai territori di costa, ma urgenze più stringenti e necessità inderogabili: la nuova organizzazione sanitaria, che ha portato alla definizione dell’Area Vasta Toscana Nord Ovest, ha segnato purtroppo un passo decisivo, in negativo, per la tutela del territorio. Abbiamo la possibilità di utilizzare, in questo senso, la Società della Salute come piattaforma decisionale: è necessario che il nostro presidente, Riccardo Varese porti le istanze della Lunigiana alla Conferenza dei Sindaci dell’Asl Toscana Nord Ovest, dove ci rappresenta».

Prende vita così l'idea di una costitutente della sanità di montagna e delle zone periferiche e marginali in modo da creare un nuovo spazio d'azione per questo settore ritenuto vitale dagli stessi lunigianesi «Non pretendiamo che tutte le nostre istanze siano accolte, - afferma Mastrini - ma che almeno vengano ascoltate e tradotte in offerta sanitaria: senza un livello di partecipazione più alto, in cui i Sindaci in quanto referenti del territorio abbiano voce in capitolo e possano rappresentare le istanze dei cittadini che amministrano, il dibattito politico sulla sanità si ridurrà ad un inutile teatrino, in cui alle decisioni (vere e presunte) seguiranno smentite. non è pensabile che il Direttore dell’Asl Toscana Nord Ovest eviti di incontrare i Sindaci come non è possibile che le visite dell’Assessore Saccardi avvengano senza che tutti gli amministratori siano invitati».c.b.

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