Sicurezza
il caso
Escort e transessuali, cifre folli per un appartamento a Marina
MASSA. C’è il fenomeno della prostituzione in strada, ma c’è soprattutto il fenomeno delle escort. Che a Marina di Massa in questi mesi è particolarmente fiorente. Le lucciole affittano appartamenti...
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MASSA. C’è il fenomeno della prostituzione in strada, ma c’è soprattutto il fenomeno delle escort. Che a Marina di Massa in questi mesi è particolarmente fiorente. Le lucciole affittano appartamenti lussuosamente arredati e ricevono dalla mattina al pomeriggio. Con tariffe che non superano mai i cento euro. Sono orientali, ma soprattutto sudamericane. E qualche romena. Non hanno mai più di trent’anni. Non sono difficili da censire le escort, basta dare un’occhiata nei siti specializzati per scoprire che tra Massa e Carrara sono una ventina.
In questo caso gli affitti non sono completamente in nero. Soltanto in parte. Giusto per rendere l’idea i cinquecento euro certificati in realtà non sono mai meno di milleduecento euro. Oltre alle prostitute gli inquilini che sottoscrivono questo genere di accordi sono i transessuali, persone cioè che occupano una casa non solo per viverci ma soprattutto per lavorarci. Le abitazioni alcova si trovano quasi tutte nelle due Marine e da tempo sono nel mirino delle forze dell’ordine, impegnate nella lotta alla prostituzione.
Ma qui il rischio per i locatori è doppio perché oltre alle multe, rischiano il processo per favoreggiamento della prostituzione e quindi la confisca dell’immobile. Ne sa qualcosa il titolare di un’agenzia che aveva dato alcuni appartamenti di sua proprietà a delle ragazze: è stato arrestato ed è finito alla sbarra. Le case erano state confiscate. E non è stato l’unico caso, soltanto quello che ha fatto più clamore. Molte vole ad avvertire le forze dell’ordine sono i vicini che disturbati dal continuo via vai equivoco di uomini chiamano carabinieri o polizia per segnalare lo strano giro che c’è nella loro zona.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In questo caso gli affitti non sono completamente in nero. Soltanto in parte. Giusto per rendere l’idea i cinquecento euro certificati in realtà non sono mai meno di milleduecento euro. Oltre alle prostitute gli inquilini che sottoscrivono questo genere di accordi sono i transessuali, persone cioè che occupano una casa non solo per viverci ma soprattutto per lavorarci. Le abitazioni alcova si trovano quasi tutte nelle due Marine e da tempo sono nel mirino delle forze dell’ordine, impegnate nella lotta alla prostituzione.
Ma qui il rischio per i locatori è doppio perché oltre alle multe, rischiano il processo per favoreggiamento della prostituzione e quindi la confisca dell’immobile. Ne sa qualcosa il titolare di un’agenzia che aveva dato alcuni appartamenti di sua proprietà a delle ragazze: è stato arrestato ed è finito alla sbarra. Le case erano state confiscate. E non è stato l’unico caso, soltanto quello che ha fatto più clamore. Molte vole ad avvertire le forze dell’ordine sono i vicini che disturbati dal continuo via vai equivoco di uomini chiamano carabinieri o polizia per segnalare lo strano giro che c’è nella loro zona.
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