Il Tirreno

Black out alla Lugnola, danni in case e negozi

di Cinzia Chiappini
Michael Menconi nella pannetteria danneggiata dal black out
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Michael Menconi nella pannetteria danneggiata dal black out

Dopo l’episodio di Massa, guasto mette fuori uso elettrodomestici e caldaie per oltre 100mila euro. Panetteria in ginocchio

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CARRARA. Per acquistarle ci vogliono sempre molti soldi e spesso anni e anni di sacrifici. Per distruggerle basta meno di un secondo. Uno sbalzo di tensione improvviso e “puf”, migliaia di euro se ne vanno in fumo.
È quello che è successo lunedì sera nella zona della Lugnola: nelle abitazioni e nelle attività che sorgono all’incrocio tra via Carriona e via Sorgnano si è verificato un black out che ha fatto registrare probabilmente centinaia di migliaia di euro. Nelle case sono saltate lampadine, televisioni, computer e caldaie, cosa che ha costretto molti residenti a trascorrere la notte al freddo senza riscaldamenti. Ma ancora peggio è andata, se possibile, alle attività della zona.

Al panificio Michael, all’angolo tra via Sorgnano e via Carriona, il guasto ha danneggiato, tra le altre cose, un forno da 90mila euro e una cella di lievitazione da 20mila. Problemi simili sono stati registrati alle apparecchiature del negozio di pasta fresca Ma.Ni e da Quinto Ego, il negozio di gioielli artigianali che ha visto andare in fumo il sistema di allarme e un computer.

Residenti e commercianti sono scesi immediatamente sul piede di guerra: «Ormai da giorni avevamo notato tutti degli sbalzi di tensione. Spesso c’erano piccoli black out» racconta Vittorio Volpi, residente di via Sorgnano. Lunedì sera, intorno alle 18, però, evidentemente la rete è stata attraversata da una scarica ancora più forte, che ha danneggiato in modo serio le apparecchiature elettriche. «Ho tv e caldaia fulminate. E quando provo a chiamare il gestore, con il call center automatico, non si capisce niente» protesta il signor Volpi. «Da me è scoppiata una lampadina, il cancello elettrico non funziona più e sono al freddo da lunedì sera» gli fa eco la sua dirimpettaia, Nadia Binelli. Ma i danni più ingenti sembra averli avuti il panificio Michael: «Quando siamo entrati, martedì mattina all’una (ieri, ndr) per iniziare a lavorare abbiamo subito avvertito un odore di bruciato. Mancava la luce e quando abbiamo riavviato il quadro ci siamo accorti che le macchine non partivano» spiega Michael Menconi, il giovane titolare dell’attività che con il forno e le celle di lievitazione ko, probabilmente, dovrà rimanere “chiuso per guasto” fino a venerdì.

I tecnici Enel sono andati due volte sul posto, nella mattinata e nel pomeriggio di ieri, con una squadra formata da dodici operai, per accertare le cause del guasto e risolvere le relative criticità. I residenti, inoltre, hanno sollecitato l’interessamento dell’amministrazione comunale. E-distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione elettrica, ha fatto sapere che «si è trattato di un evento accidentale a causa di un guasto alla linea elettrica interrata che fornisce alimentazione all’area. Il danno occorso al cavo sotterraneo ha causato la mancanza del “neutro”, una fase dell’energia elettrica, provocando alcuni sbalzi di tensione».

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La società precisa che questo episodio non ha nulla a che vedere con quanto accaduto qualche giorno fa a Massa, dove per errore nelle case di Castagnetola è arrivato un picco di 380 volt a fronte dei consueti 220. E-distribuzione chiarisce che comunque «i clienti che dovessero aver avuto danni alle proprie apparecchiature elettriche, possono presentare lettera di richiesta rimborso danni a e-distribuzione: tutti i contatti sul sito di E-distribuzione. Inoltre, è possibile scrivere all’azienda, attraverso la casella postale 5555–85100 Potenza, oppure utilizzando il fax verde 800046674. Insieme a questi indirizzi è possibile mandare lettere per conoscenza anche a “E-distribuzione zona Massa Lucca” via dell’Aione 193 – località Sorbano del Giudice – 55100 - Lucca o ancora via Aurelia Ovest 355 – Massa». Per sperare di avere il risarcimento però è necessario «tenere gli oggetti danneggiati e presentare ricevute per eventuali riparazione o sostituzione delle apparecchiature», fa sapere Enel. Dalla Lugnola, comunque, i titolari di alcune attività hanno annunciato comunque il ricorso alle vie legali per farsi ripagare non solo le apparecchiature danneggiate ma anche i mancati incassi per le giornate di inattività

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