La protesta
Rapporto economia: la Lunigiana arretra Open critica il Comune
PONTREMOLI. «Il rapporto economia Lunigiana 2017 non lascia spazio a dubbi. I numeri parlano chiaro e sono particolarmente impietosi». È la riflessione che traggono i tre consiglieri di minoranza di...
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PONTREMOLI. «Il rapporto economia Lunigiana 2017 non lascia spazio a dubbi. I numeri parlano chiaro e sono particolarmente impietosi». È la riflessione che traggono i tre consiglieri di minoranza di "Open Pontremoli" (Francesco Mazzoni, Gregorio Petriccioli ed Elisabetta Sordi) dai dati emersi dallo studio della Camera di Commercio di Massa Carrara. Secondo i tre esponenti dell'opposizione il dato più preoccupante è quello «sul tasso di crescita delle imprese: per il 2016 è negativo, a fronte di saldi positivi in gran parte degli altri Comuni e, in generale, nella Provincia». Secondo il rapporto "dal 2010 a oggi sono calate del 16.6% le attività edili; mentre quelle commerciali presentano una flessione del 10,2%. Ma c’è anche un calo generale delle presenze turistiche in Lunigiana del 24% rispetto al 2015 e soprattutto del 46% rispetto all'anno 2000». E un altro dato emblematico è il fatto che ci sia un netto squilibrio tra i depositi bancari e le risorse impiegate «meno della metà dei depositi viene tradotta in prestiti per il territorio. Tradotto: le banche sono piene di soldi che però non vengono investiti sul territorio». Dati preoccupanti che secondo i rappresentanti della minoranza comunale dovrebbero suonare con un campanello d'allarme.
Poi c’è il dato generale sull’andamento demografico, dove a Pontremoli si conferma il calo degli ultimi anni. «Il sindaco, l’amministrazione e il consiglio comunale – sostiene Open Pontremoli – devono interrogarsi su questi dati oppure far finta di niente, nascondendo la polvere sotto il tappeto? Che cosa dovrebbe fare un governo locale se non partire dal domandarsi quante e quali opportunità di lavoro offre il territorio ai suoi giovani?» I consiglieri pur sottolineando che nessuno «ha la bacchetta magica e che nessuno si può sostituire al privato che investe», sottolineano come bisogna pensare a creare il lavoro soprattutto per i giovani. «Pensiamo pure al carnevale estivo: ma prima il lavoro, poi il divertimento. Sbaglia chi crea il conflitto lavoro-divertimento. Ma ci sono delle priorità. Pensiamo che l’amministrazione possa e debba aiutare le imprese a nascere e a stabilirsi nel nostro territorio. In particolare sulla formazione dei giovani si possono trovare forme che stimolino a fare progetti e a fare in modo che questi progetti possano tradursi in attività di successo».
Una proposta di Open Pontremoli è di organizzare «per i nostri giovani visite e incontri con realtà virtuose o con esempi di giovani che ce l’hanno fatta». Per investire su questo tipo di formazione, che la nostra scuola non fa, i consigliere chiedono che venga convocato un consiglio comunale ad hoc per analizzare il Rapporto e avanzare proposte. Ad esempio una commissione comunale specifica per l’impresa, che lavori per il futuro del nostro territorio».r.s.
Poi c’è il dato generale sull’andamento demografico, dove a Pontremoli si conferma il calo degli ultimi anni. «Il sindaco, l’amministrazione e il consiglio comunale – sostiene Open Pontremoli – devono interrogarsi su questi dati oppure far finta di niente, nascondendo la polvere sotto il tappeto? Che cosa dovrebbe fare un governo locale se non partire dal domandarsi quante e quali opportunità di lavoro offre il territorio ai suoi giovani?» I consiglieri pur sottolineando che nessuno «ha la bacchetta magica e che nessuno si può sostituire al privato che investe», sottolineano come bisogna pensare a creare il lavoro soprattutto per i giovani. «Pensiamo pure al carnevale estivo: ma prima il lavoro, poi il divertimento. Sbaglia chi crea il conflitto lavoro-divertimento. Ma ci sono delle priorità. Pensiamo che l’amministrazione possa e debba aiutare le imprese a nascere e a stabilirsi nel nostro territorio. In particolare sulla formazione dei giovani si possono trovare forme che stimolino a fare progetti e a fare in modo che questi progetti possano tradursi in attività di successo».
Una proposta di Open Pontremoli è di organizzare «per i nostri giovani visite e incontri con realtà virtuose o con esempi di giovani che ce l’hanno fatta». Per investire su questo tipo di formazione, che la nostra scuola non fa, i consigliere chiedono che venga convocato un consiglio comunale ad hoc per analizzare il Rapporto e avanzare proposte. Ad esempio una commissione comunale specifica per l’impresa, che lavori per il futuro del nostro territorio».r.s.
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