La manifestazione
«Ora sciogliamo il nodo delle bonifiche»
A margine dell’incontro a CarraraFiere si è parlato anche dell’accordo di programma siglato a Roma
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Fiera del marmo ma non solo. La presentazione di Carrara² è stata anche l'occasione per parlare delle opportunità offerte dall'accordo di programma firmato la scorsa settimana a Roma e che prevede uno stanziamento iniziale da parte della Regione Toscana e del Ministero dello Sviluppo Economico di 10 milioni di Euro per il rilancio delle imprese apuane a cui seguirà un ulteriore tranche da 10 milioni annunciata dalla Regione nell’ambito dell’accordo triennale che riguarda tutti i 17 Comuni dell’area apuana. «La Regione potrebbe fare da coordinatore rispetto alle competenze dei territori interessati e noi dovremmo riuscire a coordinare i tre comuni interessati. Gli enti locali, il ministero dello Sviluppo e la Regione sono incaricati del piano di re-industrializzazione, ma i territori devono ragionare insieme integrando le strategie su infrastrutture e bonifiche e abbandonando la rassegnazione che si è vissuta sulla normativa che le riguarda. La riqualificazione dei territori è importantissima, sarebbe auspicabile che i Comuni capoluogo sostenessero con le loro competenze tecniche l’Assessorato Regionale» ha proposto Umberto Paoletti, direttore di Confindustria Livorno Massa-Carrara. «La reindustrializzazione dovrà passare necessariamente dal recupero e dalla bonifica di quelle aree che in passato sono state altamente inquinate. Non possiamo pensare a reindustrializzare senza bonificare. Dobbiamo ripensare una città e c’è bisogno del contributo di tutti. La bonifica è una priorità del territorio» ha replicato il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale soddisfatto per la presa di posizione dell’assessore regionale sul tema. La parola è poi passata all'onorevole Martina Nardi che ha sottolineato come «la strada della sostenibilità passa per l’utilizzo del marmo ricostituito ma anche dalla necessità di ammodernare il parco aziendale. Grazie al lavoro fatto con - ha detto la deputata Pd – stiamo preparando una proposta specifica da presentare al Governo per agevolare l’utilizzo degli scarti della lavorazione e incentivare il rinnovo del parco mezzi delle cave». Le conclusioni sono state affidate al sottosegretario Ferri, che ha sottolineato la necessità di attuare l’Accordo di Programma e sviluppare un piano di sicurezza rispetto al dissesto idrogeologico.(c.ch.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
