Sicurezza
Stalking e lesioni alla fidanzatina, processo immediato
Il diciassettenne comparirà davanti al tribunale dei minori Erano mesi che tormentava la ex perché lo aveva lasciato
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MASSA CARRARA. A processo con il rito immediato il diciassettenne apuano arrestato nei mesi scorsi per aver perseguitato la fidanzatina quindicenne con telefonate minacciose e messaggi dove prometteva di farle del male; laveva anche aspettata all’uscita della scuola per insultarla davanti alle compagne. Lei aveva sopportato pazientemente, anche gli sputi quando si incrociavano per strada. Fino a quando non l’ha picchiata e così è scattata la denuncia che aveva portato al fermo del minorenne. Era la fine di maggio. Da allora il ragazzo, difeso dall’avvocato Giuseppe Del Papa, è stato portato in una casa famiglia. Il processo per stalking e lesioni con il rito immediato si tiene al tribunale dei minori di Genova.
Una vicenda che aveva sconcertato gli stessi inquirenti: per la giovane età dei protagonisti. La coppia si era formata all’inizio dell’anno scolastico, verso la fine di settembre. I due andavano d’amore e d’accordo, poi però la storia si era logorata rapidamente, a quanto pare per la gelosia del giovane. Che pretendeva che la sua fidanzata stesse sempre con lui e che non vedesse nessun altro, neanche le sue amiche. La quindicenne aveva sopportato finché aveva potuto ma a febbraio era stata costretta a troncare perché era troppo piccola per legarsi a una persona così morbosamente. Da quel momento per lei era stato un vero e proprio incubo: il diciassettenne voleva ricucire, tentava di farle capire che sarebbe cambiato. I messaggi prima d’amore si sono trasformati in parole d’odio. La minacciava, l’apostrofava nel peggiore dei modi. Lei ha sopportato, perché sperava almeno di rimanere amica di quello che in fondo era stato il suo primo vero fidanzatino. Ma l’escalation di violenza non si arresta e anzi il diciassettenne diventa un vero e proprio aguzzino. Fino all’episodio più drammatico, quando la strattona e la picchia. Ed è a quel punto che la quindicenne decide di parlare con i suoi genitori, anche perché i segni delle percosse sono evidenti.
I carabinieri raccolgono la denuncia della giovane e della sua famiglia e trovano le prove della persecuzione. Scattano le manette e la restrizione in una casa famiglia, per permettere al minore di continuare a seguire le lezioni scolastiche (lontano dalla nostra provincia). L’inchiesta è terminata in poche settimane e il pubblico ministero ha chiesto al gip il rito immediato. A Genova la storia d’amore diventerà una storia giudiziaria. Tanti i testi convocati dalle parti. (d.d.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una vicenda che aveva sconcertato gli stessi inquirenti: per la giovane età dei protagonisti. La coppia si era formata all’inizio dell’anno scolastico, verso la fine di settembre. I due andavano d’amore e d’accordo, poi però la storia si era logorata rapidamente, a quanto pare per la gelosia del giovane. Che pretendeva che la sua fidanzata stesse sempre con lui e che non vedesse nessun altro, neanche le sue amiche. La quindicenne aveva sopportato finché aveva potuto ma a febbraio era stata costretta a troncare perché era troppo piccola per legarsi a una persona così morbosamente. Da quel momento per lei era stato un vero e proprio incubo: il diciassettenne voleva ricucire, tentava di farle capire che sarebbe cambiato. I messaggi prima d’amore si sono trasformati in parole d’odio. La minacciava, l’apostrofava nel peggiore dei modi. Lei ha sopportato, perché sperava almeno di rimanere amica di quello che in fondo era stato il suo primo vero fidanzatino. Ma l’escalation di violenza non si arresta e anzi il diciassettenne diventa un vero e proprio aguzzino. Fino all’episodio più drammatico, quando la strattona e la picchia. Ed è a quel punto che la quindicenne decide di parlare con i suoi genitori, anche perché i segni delle percosse sono evidenti.
I carabinieri raccolgono la denuncia della giovane e della sua famiglia e trovano le prove della persecuzione. Scattano le manette e la restrizione in una casa famiglia, per permettere al minore di continuare a seguire le lezioni scolastiche (lontano dalla nostra provincia). L’inchiesta è terminata in poche settimane e il pubblico ministero ha chiesto al gip il rito immediato. A Genova la storia d’amore diventerà una storia giudiziaria. Tanti i testi convocati dalle parti. (d.d.)
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