Il Tirreno

“Il diabete a tavola”, trionfa il piatto sfizioso della 5ª D

di Camilla Palagi
“Il diabete a tavola”, trionfa il piatto sfizioso della 5ª D

Successo dell’iniziativa promossa all’Alberghiero con l’obiettivo di sensibilizzare i futuri chef verso una cucina sana ed equilibrata. Ai vincitori assegno di mille euro

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MARINA DI MASSA. Un piatto a base di seppia grigliata su purea di zucca, finferli e maionese che ha fatto trionfare la 5ª D dell'istituto alberghiero Minuto. Menù intelligenti, ingredienti a basso contenuto glicemico e prodotti di stagione a chilometro zero. Hanno messo da parte tutto ciò che credevano di sapere sui menù poveri di calorie e hanno utilizzato tanta fantasia per unire ingredienti sani e metodi di cottura leggeri per creare un menù a portata di diabetici senza rinunciare al gusto. Un risultato eccellente che non si è limitato ad un primo premio del valore di mille euro (che la classe 5ª D investirà per un corso di formazione enogastronomica) e che ha coinvolto quattro gruppi di aspiranti chef dell'istituto albeghiero di Marina di Massa in occasione della manifestazione “Il diabete a tavola” organizzata dall'associazione diabetici di Massa-Carrara che ha ricevuto il patrocinio dell’Asl Uno Diabetologia area Massa-Carrara. Un centinaio in sala le persone che hanno assistito alla gara di cucina. Tra gli ospiti il consigliere regionale Giacomo Bugliani, l'assessore di Massa Elena Mosti e l'assessore di Montignoso Eleonora Petracci, e una giuria presiededuta dalla dottoressa Giovanna Gregori, con la dottoressa Meri Mori e il dottor Fabio Bassetti del reparto di diabetologia. Competizione che è il risultato di una serie di incontri organizzati dall'associazione diabetici per sensibilizzare i futuri chef sull'importanza di diffondere una cucina sana ed equilibrata. E sani ed equilibrati, oltre che sfiziosi e gustosi, erano i piatti proposti dai quattro gruppi di studenti: un antipasto a base di seppia grigliata su purea di zucca, finferli e maionese, un primo piatto di ravioli di cavolo nero con sugarello e tobinambur in crema, un secondo a base di coniglio con verdure in consistenza: polvere, liquide, croccanti e trasparenti e per finire un cannolo di cachi e spuma di limone, castagne e nocciola. «Tutti piatti di altissimo livello che hanno reso molto difficile la scelta di dover decidere un vincitore – ha commentato la dottoressa Giovanna Gregori – L'iniziativa è stata un modo alternativo per parlare di questa malattia, far capire che il diabete non ti cambia la vita e che è possibile mangiare con gusto anche limitando lo zucchero». La 5ª D ideatrice dell'antipasto ha ricevuto il primo premio del valore di mille euro che investirà in un corso di formazione enogastronomica. Osserva la dirigente scolastica Maria Ramunno. «Iniziative di questo tipo sono importanti perché gli operatori del settore devono essere in grado di indirizzare a livello qualitativo e quantitativo la loro cucina nella direzione della salute».

E al diabete è stato dedicato un flash mob ieri, in piazza Mercurio.

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