Proteste
Alla Frangola scatterà la class action
di Sara Lavorini
Almeno una trentina di famiglie con gli elettrodomestici e le caldaie da buttare via: «Ci siamo rivolti a un avvocato»
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MASSA. Caldaie, frigoriferi, freezer, lampadine, televisori e computer completamente distrutti per colpa del sovraccarico di elettricità che venerdì, dopo un intervento dei tecnici Enel, si è verificato nel viottolo dei Molini in zona Frangola. È veramente drammatico il bilancio che gli abitanti della frazione di Massa hanno fatto all'indomani del problema elettrico che si è creato dopo un normale lavoro di manutenzione. Sono più di trenta le famiglie che hanno subito un danno e che ora dovranno iniziare un procedimento di risarcimento verso Enel per ottenere un rimborso sia per gli oggetti distrutti che dovranno essere ricomprati nuovi, sia per le spese sostenute per riparare gli elettrodomestici e le caldaie.
«Siamo veramente disperati - dichiara Gianluca Della Tommasina - il danno che abbiamo subito è enorme. Ci sono persone che hanno perso migliaia di euro e che dovranno riacquistare numerosi oggetti. Mia nonna ha 90 anni e adesso non riesce neanche a riscaldarsi la casa con i termosifoni e, non ha neppure l'acqua calda per lavarsi. Questa mattina (ieri per chi legge, ndc) sono venuti i tecnici per cercare di riparare il tutto, ma abbiamo dovuto anticipare le spese finanziarie. Noi siamo convinti che il guasto sia stato generato da un sovraccarico di elettricità che è arrivata fino a 380V».
A seguire il procedimento la causa per alcuni cittadini contro Enel sarà l'avvocato Gabriele Guadagnucci che cercherà di vigilare soprattutto sulle tempistiche per ottenere il risarcimento delle perdite subite dai cittadini. «Abbiamo deciso di iniziare una causa comune - aggiunge Valter Tonlazzerini - perché vogliamo velocizzare il più possibile la pratica, non possiamo permetterci di aspettare degli anni. Io ho subito dei danni veramente importanti, si sono rotti quattro freezer nella mia casa e ho dovuto buttare via tutto il cibo che avevo acquistato. È stata un'esperienza bruttissima, ci sono famiglie al freddo che sono state per ore e ore senza luce e hanno dovuto illuminare le loro abitazioni con delle candela. Spero che anche l'amministrazione ci aiuti».
I 5 Stelle: intervenga il Comune. Sulla vicenda è intervenuto anche il Movimento Cinque Stelle. «Alla Frangola venerdì sera per un errore causato dal personale intervenuto sulla rete elettrica, un'intera strada è rimasta senza corrente per ore. Il problema, però, non è stato solo questo disagio, ma il danno che questo errore ha provocato: il sovraccarico di corrente erogato alle case ha infatti fulminato numerosi elettrodomestici e caldaie». I consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle, Luana Mencarelli e Riccardo Ricciardi, spiegano di essere accorsi immediatamente. «C'era un clima surreale venerdì sera, quasi da calamità naturale. Tantissime persone per strada, spaventate dagli effetti causati dal sovraccarico (esplosioni di lampade, fumo dalle prese) e preoccupate per cosa accadrà - dichiarano entrambi i consiglieri comunali -, sicuramente il fornitore dovrà provvedere a risarcire tutte queste famiglie per i danni subiti: vigileremo sui tempi e sulla correttezza dei rimborsi».
E aggiungono: «Come faranno queste famiglie nell'attesa di essere rimborsate? Non è detto che chi ha perso la caldaia, il frigorifero o il forno abbia la disponibilità economica immediata per comprarne di nuovi in attesa del risarcimento. Dobbiamo pensare a chi non si può permettere una spesa del genere. E' impensabile vivere senza riscaldamento o frigorifero in attesa dei tempi burocratici per il rimborso. Quindi invitiamo l'Amministrazione, di concerto con la Regione, a capire se esistono fondi emergenziali da destinare immediatamente a queste famiglie in modo da permettergli subito di riacquisire un normale stile di vita».
«Siamo veramente disperati - dichiara Gianluca Della Tommasina - il danno che abbiamo subito è enorme. Ci sono persone che hanno perso migliaia di euro e che dovranno riacquistare numerosi oggetti. Mia nonna ha 90 anni e adesso non riesce neanche a riscaldarsi la casa con i termosifoni e, non ha neppure l'acqua calda per lavarsi. Questa mattina (ieri per chi legge, ndc) sono venuti i tecnici per cercare di riparare il tutto, ma abbiamo dovuto anticipare le spese finanziarie. Noi siamo convinti che il guasto sia stato generato da un sovraccarico di elettricità che è arrivata fino a 380V».
A seguire il procedimento la causa per alcuni cittadini contro Enel sarà l'avvocato Gabriele Guadagnucci che cercherà di vigilare soprattutto sulle tempistiche per ottenere il risarcimento delle perdite subite dai cittadini. «Abbiamo deciso di iniziare una causa comune - aggiunge Valter Tonlazzerini - perché vogliamo velocizzare il più possibile la pratica, non possiamo permetterci di aspettare degli anni. Io ho subito dei danni veramente importanti, si sono rotti quattro freezer nella mia casa e ho dovuto buttare via tutto il cibo che avevo acquistato. È stata un'esperienza bruttissima, ci sono famiglie al freddo che sono state per ore e ore senza luce e hanno dovuto illuminare le loro abitazioni con delle candela. Spero che anche l'amministrazione ci aiuti».
I 5 Stelle: intervenga il Comune. Sulla vicenda è intervenuto anche il Movimento Cinque Stelle. «Alla Frangola venerdì sera per un errore causato dal personale intervenuto sulla rete elettrica, un'intera strada è rimasta senza corrente per ore. Il problema, però, non è stato solo questo disagio, ma il danno che questo errore ha provocato: il sovraccarico di corrente erogato alle case ha infatti fulminato numerosi elettrodomestici e caldaie». I consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle, Luana Mencarelli e Riccardo Ricciardi, spiegano di essere accorsi immediatamente. «C'era un clima surreale venerdì sera, quasi da calamità naturale. Tantissime persone per strada, spaventate dagli effetti causati dal sovraccarico (esplosioni di lampade, fumo dalle prese) e preoccupate per cosa accadrà - dichiarano entrambi i consiglieri comunali -, sicuramente il fornitore dovrà provvedere a risarcire tutte queste famiglie per i danni subiti: vigileremo sui tempi e sulla correttezza dei rimborsi».
E aggiungono: «Come faranno queste famiglie nell'attesa di essere rimborsate? Non è detto che chi ha perso la caldaia, il frigorifero o il forno abbia la disponibilità economica immediata per comprarne di nuovi in attesa del risarcimento. Dobbiamo pensare a chi non si può permettere una spesa del genere. E' impensabile vivere senza riscaldamento o frigorifero in attesa dei tempi burocratici per il rimborso. Quindi invitiamo l'Amministrazione, di concerto con la Regione, a capire se esistono fondi emergenziali da destinare immediatamente a queste famiglie in modo da permettergli subito di riacquisire un normale stile di vita».
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