Sicurezza
«Vendete le 26 auto e riassumete tutti gli operai»
CARRARA. Un parco di auto di rappresentanza composto da 26 mezzi, due dei quali arrivati da pochi giorni nei parcheggi interni di Nca. SI tratta per lo più di suv di lusso, di grandi dimensioni,...
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CARRARA. Un parco di auto di rappresentanza composto da 26 mezzi, due dei quali arrivati da pochi giorni nei parcheggi interni di Nca. SI tratta per lo più di suv di lusso, di grandi dimensioni, tutti rigorosamente bianchi, prodotti da una delle più prestigiose marche automobilistiche tedesche. Secondo lavoratori e sindacati, i vertici di The Italian Sea Group li userebbero per accompagnare i clienti negli spostamenti sul territorio, a conferma della grande attenzione che la cura dei dettagli e dell'estetica ricoprono per la nuova gestione del cantiere. «Se vendessero le auto potrebbero riassumere tutti!» hanno gridato ieri pomeriggio i lavoratori di Nca dal presidio su viale Colombo dando sfogo a tutta la loro rabbia per il trattamento riservato dalla società ai colleghi. «Non è questo il modo di gestire un'azienda dopo tutto quello che questo territorio e le sue istituzioni hanno fatto per la nuova proprietà» ha attaccato Paolo Gozzani, sollevando un timore già rappresentato dai sindacati di categoria ovvero che quello dell'esternalizzazione dei servizi, con conseguenti licenziamenti diventi un modus operandi anche per il futuro.
Luisa Pietrini (Fiom): fatti rimuovere gli striscioni. Intanto a conferma del clima di tensione tra proprietà e lavoratori, la segretaria di Fiom Luisa Pietrini ha segnalato un episodio avvenuto intorno alle 19,30: «Ci eravamo allontanati per prendere un caffè vicino al gazebo e il presidio era rimasto sguarnito. Erano rimaste solo due ragazze. Mentre stavamo rientrando abbiamo visto un addetto uscire dal cantiere e rimuovere gli striscioni appesi sul lato mare di viale Colombo, davanti l'ingresso degli uffici». La sindacalista ha parlato di un gesto di disprezzo nei confronti della battaglia dei lavoratori e che certo non giova ai rapporti con la proprietà. Intanto le sigle sindacali, unite, hanno fatto sapere di non aver alcuna intenzione di rinunciare alla difesa dei tre licenziati e di essere pronti a mettere in campo nuove forme di protesta, da decidere con i dipendenti di Nca nel corso delle prossime ore. (c.ch.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Luisa Pietrini (Fiom): fatti rimuovere gli striscioni. Intanto a conferma del clima di tensione tra proprietà e lavoratori, la segretaria di Fiom Luisa Pietrini ha segnalato un episodio avvenuto intorno alle 19,30: «Ci eravamo allontanati per prendere un caffè vicino al gazebo e il presidio era rimasto sguarnito. Erano rimaste solo due ragazze. Mentre stavamo rientrando abbiamo visto un addetto uscire dal cantiere e rimuovere gli striscioni appesi sul lato mare di viale Colombo, davanti l'ingresso degli uffici». La sindacalista ha parlato di un gesto di disprezzo nei confronti della battaglia dei lavoratori e che certo non giova ai rapporti con la proprietà. Intanto le sigle sindacali, unite, hanno fatto sapere di non aver alcuna intenzione di rinunciare alla difesa dei tre licenziati e di essere pronti a mettere in campo nuove forme di protesta, da decidere con i dipendenti di Nca nel corso delle prossime ore. (c.ch.)
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