Sicurezza
Nca, dai tre licenziati no al ricollocamento
di Cinzia Chiappini
Fumata nera al tavolo in Prefettura, le tute blu rispondo picche alla proposta «Chi prima di noi ha accettato questa soluzione si è ritrovato a casa»
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CARRARA. La proprietà di Nca si presenta al tavolo in Prefettura senza il suo presidente e senza l’amministratore delegato e propone il ricollocamento dei tre addetti al guardianaggio licenziati 10 giorni fa o presso la ditta che subentrerà nel servizio o presso un’altra società dell’appalto. È successo ieri mattina a Palazzo Ducale dove il prefetto Enrico Ricci aveva convocato i vertici del cantiere, le parti sociali e le istituzioni locali per discutere degli ultimi tre licenziamenti dalla fabbrica di viale Colombo. Per Nca si sono presentati l’avvocato Michele Caro, il consulente del lavoro Lucio Casella e il responsabile del personale Alberto Ferri. I sindacati erano rappresentati dai segretari di categoria, Luisa Pietrini di Fiom, Michele Folloni di Fim e Giancarlo Leorin di Uilm, oltre al segretario provinciale di Cgil Paolo Gozzani. Con loro il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, il primo cittadino di Massa Alessandro Volpi e il presidente della provincia Gianni Lorenzetti. La doppia soluzione presentata dalla delegazione di The Italian Sea Group è stata rappresentata dai sindacati ai lavoratori licenziati che l’hanno respinta, definendole opzioni troppo precarie, alla stregua di un pre-licenziamento. «Altri colleghi prima di noi hanno accettato offerte simili e dopo poco si sono ritrovati a casa» hanno spiegato Stefano Zanetti e Piero De Luca. E così ieri pomeriggio è scattata una nuova mobilitazione dei lavoratori, con uno sciopero di 4 ore, al quale hanno portato la propria solidarietà gli studenti medi di Massa e i ragazzi della Casa Rossa Occupata. Delusi per la condotta eccessivamente soft tenuta dal sindaco di Carrara al tavolo in Prefettura, i sindacati hanno chiesto un chiarimento a Francesco De Pasquale. Accompagnato dal presidente del consiglio comunale Michele Palma e da un gruppo di consiglieri, il primo cittadino si è confrontato con lavoratori e sindacalsiti, spiegando che la revisione della concessione trentennale all’uso della banchina sollecitata dalla parti sociali richiede una verifica che in questo momento lo staff del municipio non è in grado di portare avanti per carenza di tempo e di personale. Incalzato dal pressing di lavoratori e sindacati il sindaco ha accolto la richiesta di convocazione urgente di un consiglio comunale straordinario che, su indicazione dello stesso De Pasquale, dovrebbe tenersi presso la sede dell’Autorità Portuale a metà della prossima settimana. Il presidente Palma, infine, si è impegnato a organizzare una visita dei capirguppo del consiglio comunale al gazebo allestito su viale Colombo, come segno di solidarietà di tutto il mondo politco alla battaglia dei lavoratori licenziati.
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