Sicurezza
un nuovo locale in città
Massa e Bolgheri insieme in cucina: è l’idea di Rasori
MASSA. È iniziata ieri la nuova avventura di Simone Rasori, che da ormai cinque anni si è lanciato nel settore della ristorazione sfidando la crisi con coraggio e con idee innovative. E la sfida l’ha...
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MASSA. È iniziata ieri la nuova avventura di Simone Rasori, che da ormai cinque anni si è lanciato nel settore della ristorazione sfidando la crisi con coraggio e con idee innovative. E la sfida l’ha vinta, con l'inaugurazione del nuovo «Bolgheri+Massa».
L'insegna è una grande croce rossa, il «più» che somma i prodotti originari di Bolgheri a quelli tipici massesi; l'enoteca che fino a qualche settimana fa era aperta in via Alberica, si è ampliata nell'offerta essendosi trasferita nei locali più ampi di via delle Mura sud, nel palazzo storico risalente al 1831 in cui soggiornò anche Maria Carolina di Borbone, duchessa di Berry. «Bolgheri+Massa»: quattro dipendenti tra cucina e bar, due sale da una cinquantina di posti oltre a una cantina storica, ambienti rustici con muri in pietra e in cui regnano il bianco sporco e il rosso Ferrari, colori del marchio «Bolgheri+».
Il progetto è nato una decina di anni fa dalla collaborazione di designers architetti, stilisti, dj e altre figure professionali; ha locali con e senza cucina, con prodotti tipici bolgheresi e toscani.
Protagonisti del rinnovato locale di Simone Rasori, infatti, saranno salumi e formaggi rigorosamente di Bolgheri e una cucina maremmana in cui la farà da padrone il cinghiale e la cacciagione in generale.
A questi piatti si accostano alcune immancabili specialità locali come i tordelli, il baccalà marinato o le cozze ripiene.
Il tutto abbinato a vini che arrivano sempre dalla zona di Bolgheri.
Ma «Bolgheri+Massa» non sarà solo ristorante: con apertura alle sette di mattina, saranno preparate colazioni e aperitivi e manterrà lo status di enoteca e rhumeria, con una vasta varietà di liquori da tutto il mondo.
Il titolare non è spaventato dal cambio di luogo né dall'aumento dei servizi rispetto alla precedente enoteca.
«Gli spazi sono molto più grandi ed impegnativi – racconta Rasori – ma credo in questo progetto e, in un momento in cui tutti chiudono, io vado controcorrente».
E aggiunge: «Ho già chiesto all'amministrazione la possibilità di utilizzare parte della nuova piazza Mercatale e nel periodo estivo vorrei organizzare eventi, serate a tema; un'idea potrebbe essere una sagra bolgherese in modo da far rivivere e valorizzare anche questa parte di città». Oltre al «Bolgheri+Massa» Rasori rifornisce al dettaglio con prodotti «Bolgheri+» bar, alberghi e ristoranti da La Spezia a Forte dei Marmi ed ha concesso il marchio in franchising per un'enoteca che aprirà a fine mese a Sarzana.
Benedetta Bianchi
L'insegna è una grande croce rossa, il «più» che somma i prodotti originari di Bolgheri a quelli tipici massesi; l'enoteca che fino a qualche settimana fa era aperta in via Alberica, si è ampliata nell'offerta essendosi trasferita nei locali più ampi di via delle Mura sud, nel palazzo storico risalente al 1831 in cui soggiornò anche Maria Carolina di Borbone, duchessa di Berry. «Bolgheri+Massa»: quattro dipendenti tra cucina e bar, due sale da una cinquantina di posti oltre a una cantina storica, ambienti rustici con muri in pietra e in cui regnano il bianco sporco e il rosso Ferrari, colori del marchio «Bolgheri+».
Il progetto è nato una decina di anni fa dalla collaborazione di designers architetti, stilisti, dj e altre figure professionali; ha locali con e senza cucina, con prodotti tipici bolgheresi e toscani.
Protagonisti del rinnovato locale di Simone Rasori, infatti, saranno salumi e formaggi rigorosamente di Bolgheri e una cucina maremmana in cui la farà da padrone il cinghiale e la cacciagione in generale.
A questi piatti si accostano alcune immancabili specialità locali come i tordelli, il baccalà marinato o le cozze ripiene.
Il tutto abbinato a vini che arrivano sempre dalla zona di Bolgheri.
Ma «Bolgheri+Massa» non sarà solo ristorante: con apertura alle sette di mattina, saranno preparate colazioni e aperitivi e manterrà lo status di enoteca e rhumeria, con una vasta varietà di liquori da tutto il mondo.
Il titolare non è spaventato dal cambio di luogo né dall'aumento dei servizi rispetto alla precedente enoteca.
«Gli spazi sono molto più grandi ed impegnativi – racconta Rasori – ma credo in questo progetto e, in un momento in cui tutti chiudono, io vado controcorrente».
E aggiunge: «Ho già chiesto all'amministrazione la possibilità di utilizzare parte della nuova piazza Mercatale e nel periodo estivo vorrei organizzare eventi, serate a tema; un'idea potrebbe essere una sagra bolgherese in modo da far rivivere e valorizzare anche questa parte di città». Oltre al «Bolgheri+Massa» Rasori rifornisce al dettaglio con prodotti «Bolgheri+» bar, alberghi e ristoranti da La Spezia a Forte dei Marmi ed ha concesso il marchio in franchising per un'enoteca che aprirà a fine mese a Sarzana.
Benedetta Bianchi
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