Il Tirreno

Le Galassie di Filippo L’Ingè Nicolai, fra De Andrè e il rock

Le Galassie di Filippo L’Ingè Nicolai, fra De Andrè e il rock

CARRARA. «A 12 anni, ascoltando “Bocca di rosa” di De André, ho cominciato a suonare». Nascono da qui le “Galassie” di Filippo Nicolai, in arte “L'Ingè”, ventunenne musicista e cantautore carrarese...

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CARRARA. «A 12 anni, ascoltando “Bocca di rosa” di De André, ho cominciato a suonare». Nascono da qui le “Galassie” di Filippo Nicolai, in arte “L'Ingè”, ventunenne musicista e cantautore carrarese all'esordio con il suo primo album, “Galassie” appunto. C'è De André, ci dice Filippo, tanto, ma ci sono anche altri cantautori italiani, poi c'è l'indie rock inglese e poi ci sono, tra gli altri, Coldplay e Muse, dietro al suo primo album, uscito da poco e che presenterà nel corso dei prossimi mesi. Dieci anni fa circa la folgorazione per la musica: «passava una pubblicità con “Bocca di rosa”, lì è iniziato tutto, ho cominciato come autodidatta con la chitarra», racconta. Tre anni invece «di gestazione» per l'album. Sì, perché, «prima le canzoni nascevano nella mia cameretta, ma da lì non uscivano. E poi si sa, per il primo album è sempre così, i classici tira e molla», aggiunge. Da Faber alle sue “Galassie” e alla sua pagina Facebook, "L'Ingè", da oltre 300 mi piace; nel mezzo serate in cameretta con chitarra e penna. L'album è composto da sei inediti, scritti da Filippo, tutti rigorosamente in italiano («è stata una scelta precisa», osserva): “Galassia”, “Piccola parte”, “Fidati”, “Il più bel regalo”, “Sotto l'abete” e “Milioni di giorni”, questa la tracklist. «Il percorso artistico di questo album – spiega Filippo – nasce tre anni fa, inizialmente con Musicantiere poi concluso con G.L.ab di Giacomo Lorè. Il disco è auto-prodotto e auto-finanziato, mi ha aiutato anche l'associazione Tsunami. Ho registrato con i miei musicisti che sono Leonardo Caleo e Niccolò Isoppi alla chitarra, Daniel Piolanti al basso ed Emma Burla alla batteria». Studente di Lettere moderne, Filippo Nicolai vorrebbe diventare giornalista, ma, ammette, il grande sogno è un altro: «vorrei che la musica diventasse la mia professione». Dopo la registrazione del primo album, adesso, comincerà con le serate di presentazione del disco a partire dal 23 dicembre quando suonerà allo Swamp Club a Nazzano; nella seconda parte di dicembre, invece, uscirà anche il primo video clip di uno dei brani dell'album. «In fondo all'album – ragiona – ho ringraziato tutti quelli che mi hanno aiutato, dalla mia famiglia ai musicisti che mi accompagnano. Ma un ringraziamento speciale, una dedica, va a mio nonno che non c'è più da tre anni. Il disco è dedicato a lui». Il nonno è Paolo Barsotti, noto legale carrarese scomparso nell'estate 2014. «Il 23 presentiamo l'album – conclude Filippo – e poi vogliamo anche uscire dalla provincia. Inoltre stiamo già lavorando al secondo album».

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di Redazione web