Il Tirreno

Dialogo e sinergia, così il commercio prova a rilanciarsi

di Luca Barbieri
Dialogo e sinergia, così il commercio prova a rilanciarsi

L’unione fa la forza: Comune, sindacati e associazioni insieme, si punterà sulla tipicità e sulla promozione

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Tavoli di concertazione ogni mese e azioni condivise con il mondo del commercio: ecco il protocollo d'intesa, con l'obiettivo di rilanciare il commercio cittadino, che è stato firmato ieri in sala di rappresentanza da amministrazione e associazioni di categoria (imprese del commercio, rappresentanza dei lavori e dei consumatori).

Il protocollo. Un testo stilato e condiviso, ha fatto sapere l'assessore Andrea Raggi, dalle parti interessate e che prevede da qui in avanti incontri, tra amministrazione e associazioni, con tavoli di concertazione a cadenza mensile, a partire dal prossimo mese, per discutere azioni e soluzioni per risolvere i problemi del commercio cittadino. Il protocollo, inoltre, si sviluppa attorno a sei punti chiave: il riconoscimento dei Centri commerciali naturali (Ccn) come soggetti per la valorizzazione dei luoghi del commercio; la realizzazione di infrastrutture e servizi per le esigenze dei consumatori.

E, ancora, fra i punti chiave del protocollo la formazione di operatori commerciali; l’integrazione dell'attività commerciale con gli eventi culturali e di spettacolo; la promozione della distribuzione commerciale delle tipicità locali; la crescita, infine, delle funzioni informative per la promozione turistica e commerciale del territorio, svolte dai commercianti.

«Dialogo, collaborazione e rilancio – ha detto l'assessore Raggi – sono le parole chiave dell'accordo. C'è bisogno di rilanciare il commercio. Siamo tra i primi comuni della Toscana ad attuare questo strumento, normato dalla legge regionale 28 del 2005. Il Comune una volta al mese sarà luogo di dialogo con le associazioni di categoria per soluzioni condivise».

I firmatari. Il protocollo d'intesa, dicevamo, è stato firmato dall'amministrazione, da Cgil, Cisl e Uil, da Cna Massa Carrara, da Confesercenti Carrara, Confartigianato Massa Carrara, Confocommercio provinciale e dalle associazioni dei consumatori.

«Ho firmato molti protocolli d'intesa – il commento di Nando Guadagni (presidente Confesercenti Carrara) – speriamo che questa sia la volta buona. Siamo soddisfatti, spero sia un punto di incontro, ma il territorio soffre: bisogna ascoltare le necessità commerciali e turistiche. Ci sono tre realtà, Carrara, Avenza e Marina che hanno tratti comuni, ma anche problemi specifici. Arredo urbano e sicurezza – ha aggiunto – sono i problemi centrali assieme ai rapporti con le banche».

«Il commercio – il punto di Gabriele Mascardi (segretario Confartigianato provinciale) – deve essere un punto sentito, ma non solo per il centro storico, anche per le altre zone, ci vuole maggiore attenzione per le zone decentrate. Un problema, da risolvere con maggiori controlli, è quello inoltre dell'abusivismo».

«Ci vuole l'impegno di tutti – ha osservato Nadia Cavazzini (presidente provinciale Confcommercio) subito dopo la firma del protocollo – con la collaborazione per risolvere i problemi del commercio, dal decoro alla pulizia perché si respira troppo degrado. Saranno necessari vari step per riportare persone intenzionate a reinvestire in città».

Le ragioni dei consumatori. Bollette, truffe specialmente ad anziani e “porta a porta” sono state, infine, le questioni sollevate dalle associazioni dei consumatori presenti: Adoc Carrara, rappresentata dal presidente Mauro Bartolini e Adiconsum Massa Carrara, da Alessandro Bongiorni. Ne hanno parlato a latere della firma del protocollo sul commercio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web