Sicurezza
Cocaina nella ex colonia Motta Smantellata la gang dello spaccio
Blitz della polizia dopo la segnalazione di uno strano via vai nello stabile ormai abbandonato I vigili del fuoco hanno aperto i varchi che hanno permesso di sorprendere alcuni extracomunitari
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. L’ex colonia Motta era diventata una centrale dello spaccio, oltre che il covo di una banda di marocchini che nell’immobile abbandonato ci dormiva e ci custodiva la cocaina. Il giro è stato smantellato dalla polizia stradale e dalla squadra mobile che sono intervenute ieri mattina con diverse pattuglie. Al fianco degli agenti anche i vigili del fuoco, che hanno aperto i varchi per permettere alle forze dell’ordine di fare un blitz che sorprendesse i pusher. E così è andata, con il fermo di diverse persone che, dopo essere state portate in questura per l’identificazione, sono state denunciate a piede libero. Ma l’operazione ha portato al sequestro di diverse decine di grammi di polvere bianca e diverse centinaia di euro, banconote nascoste tra l’immondizia che regnava dove dormivano i malviventi. Gli inquirenti in queste ore stanno valutando la posizione degli extracomunitari, perché l’intenzione è quella di chiedere in seguito un’ordinanza di custodia cautelare. Ma occorre valutare attentamente tutto quello che è stato trovato nello stabile che una volta accoglieva i bambini che passavano le vacanze a Marina di Massa.
Ma perché è scattato il blitz? Da alcuni giorni era stato notato uno strano via vai nella ex colonia. Erano stati i residenti a segnalarlo alle forze dell’ordine. Così la polizia ha fatto alcuni appostamenti e ha notato delle figure che entravano e uscivano dall’immobile. A tarda notte e nelle prime ore del mattino, giusto per non farsi vedere da occhi indiscreti. Oltre a questi “fantasmi” però nei paraggi erano stati notati dei tossicodipendenti. Era chiaro che c’era della droga e quindi è stato deciso di intervenire al più presto.
Grazie agli appostamenti, gli inquirenti - l’operazione è stata coordinata dal comandante della stradale Serafina Di Vuolo - sono riusciti a pianificare il momento giusto per entrare in azione, quando cioè erano sicuri di trovare tutti i componenti della banda all’interno a dormire. E così è stato, perché sono stati fatti salire sulle volanti almeno cinque nordafricani. Ma probabilmente quella era una prima mandata, perché l’operazione è durata parecchie ore prima che venissero murati nuovamente i varchi aperti per effettuare il blitz.
Oltre al denaro e allo stupefacente i poliziotti nelle pattuglie hanno anche caricato degli scatoloni di roba che hanno raccolto all’interno dell’immobile. Tutto materiale da repertare. Qualche coltello, nessuna pistola. E parecchi oggetti che servivano per confezionare le dosi di cocaina che poi venivano immesse nel mercato di Marina di Massa. (d.d.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ma perché è scattato il blitz? Da alcuni giorni era stato notato uno strano via vai nella ex colonia. Erano stati i residenti a segnalarlo alle forze dell’ordine. Così la polizia ha fatto alcuni appostamenti e ha notato delle figure che entravano e uscivano dall’immobile. A tarda notte e nelle prime ore del mattino, giusto per non farsi vedere da occhi indiscreti. Oltre a questi “fantasmi” però nei paraggi erano stati notati dei tossicodipendenti. Era chiaro che c’era della droga e quindi è stato deciso di intervenire al più presto.
Grazie agli appostamenti, gli inquirenti - l’operazione è stata coordinata dal comandante della stradale Serafina Di Vuolo - sono riusciti a pianificare il momento giusto per entrare in azione, quando cioè erano sicuri di trovare tutti i componenti della banda all’interno a dormire. E così è stato, perché sono stati fatti salire sulle volanti almeno cinque nordafricani. Ma probabilmente quella era una prima mandata, perché l’operazione è durata parecchie ore prima che venissero murati nuovamente i varchi aperti per effettuare il blitz.
Oltre al denaro e allo stupefacente i poliziotti nelle pattuglie hanno anche caricato degli scatoloni di roba che hanno raccolto all’interno dell’immobile. Tutto materiale da repertare. Qualche coltello, nessuna pistola. E parecchi oggetti che servivano per confezionare le dosi di cocaina che poi venivano immesse nel mercato di Marina di Massa. (d.d.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
