Il Tirreno

Claudia, l’ingegnera che supervisiona la nuova linea del Pignone

Claudia, l’ingegnera che supervisiona la nuova linea del Pignone

Massa, ha trentatrè anni, è carrarese e madre di un bambino: «Qui c’è piena parità di trattamento»

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MASSA. L'onore del taglio del nastro è toccato a lei. E così, un po' intimidita, tra il presidente della società per cui lavora e il governatore del territorio in cui è nata e cresciuta, ha preso le forbici in mano e ha inaugurato la linea produttiva di cui è responsabile. Claudia Alberti è un'ingegnera carrarese di 33 anni. E' lei che deve supervisionare il corretto funzionamento del reparto per pannelli tenuta gas per compressori centrifughi inaugurato nello stabilimento di Massa di Bhge-Nuovo Pignone. In un paese in cui i "cervelli" sono costretti a fuggire all'estero alla ricerca di un lavoro e ancora di più in una provincia dove anche chi può vantare un curriculum di tutto rispetto fatica a trovare un'occupazione stabile, la storia di questa giovane mamma neo responsabile di una linea produttiva di ultima generazione suona un po' come una favola. «Lavoro qui ormai da sette anni e mezzo. Sono entrata con uno stage e poi mi hanno assunta, e adesso ho un contratto a tempo indeterminato» racconta Claudia con il sorriso aperto e sereno di chi sa di essere fortunato, al di là dei meriti. Sì perchè questa giovane donna si è laureata a Pisa in ingegneria gestionale e poi è entrata nel mondo Bhge-Nuovo Pignone, quando ancora si chiamava Ge.Oil&Gas: «Ho ricoperto diversi ruoli qui, sono stata anche supervisore di officina. Ma devo dire che ci sono molte altre donne impiegate in questo stabilimento» spiega, sfatando il mito che certi ruoli, tecnici e tecnologici, siano a solo appannaggio dei maschi.

«La parità di trattamento sul posto di lavoro qui è realtà. Siamo tutti garantiti. Tra i colleghi ci sono molte donne, anche con mansioni importanti: responsabili della pianificazione e in particolare su questa linea abbiamo una caposquadra. Ne siamo tutte molto orgogliose» ammette.

Non a caso, Claudia, sogna di proseguire la sua carriera qui. Del resto l’ambiente di lavoro è sereno, ha un contratto invidiabile ed è a pochi chilometri da casa. E dalla sua famiglia. Questa ingegnera, carrarina doc, è infatti anche una mamma: «Ho un bambino di un anno e mezzo e sì, riesco a conciliare la famiglia e il lavoro. Ah, non sono sposata, ma al giorno d’oggi non conta più» sorride soddisfatta nel bel mezzo della festa per l’inaugurazione della linea produttiva di cui lei, giovane e minuta, è responsabile.

Insomma quella di ieri per Claudia Alberti è stata davvero una giornata piena di emozioni e di soddisfazioni. Chissà se quella foto del taglio del nastro, dove è ritratta tra il governatore Enrico Rossi e il presidente di Nuovo Pignone Massimo Messeri, finirà su qualche comodino della sua casa, quasi a ricordare a sé stessa e al suo bambino che quella storia “da favola” di una mamma ingegnera che trova lavoro a pochi chilometri da Carrara è pura realtà. (c.ch.)


 

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