Attenzione
L’APPELLO
«Voglio lavorare per mantenere moglie e figlia»
MASSA. «Da venti giorni mia moglie non riesce a fare un bagnetto caldo a mia figlia neonata. Sono indietro con l’affitto e con le bollette, e ho paura di finire in mezzo alla strada. Passo le...
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MASSA. «Da venti giorni mia moglie non riesce a fare un bagnetto caldo a mia figlia neonata. Sono indietro con l’affitto e con le bollette, e ho paura di finire in mezzo alla strada. Passo le giornate a cercarmi un lavoro, ma non riesco a trovarne uno. So fare tutto, farei qualsiasi cosa pur di garantire un tetto e qualcosa da mangiare alla mia famiglia». L’appello disperato arriva da un senegalese di 47 anni, residente in città, in Italia dal 2000. Per un po’ di tempo, in passato, ha lavorato nell’ambito di un progetto del Comune di Massa, percependo un modesto stipendio che, comunque, riusciva a farlo vivere dignitosamente.
«Poi ha avuto una discussione con mia moglie, ci siamo allontanati per un breve periodo, prima di fare la pace e tornare insieme», racconta ancora l’uomo, che, stando a quanto racconta, non ha più potuto contare su quel sostegno del Comune proprio a causa del suo litigio con la moglie. «Ora dicono che non possono più farmi lavorare – dice ancora il 47enne, che ieri mattina si è recato in Comune per avere chiarimenti – ma io sono disperato. Non voglio un aiuto per stare a casa senza fare niente. Io voglio guadagnare i soldi sudando, dandomi da fare, lavorando».
«Poi ha avuto una discussione con mia moglie, ci siamo allontanati per un breve periodo, prima di fare la pace e tornare insieme», racconta ancora l’uomo, che, stando a quanto racconta, non ha più potuto contare su quel sostegno del Comune proprio a causa del suo litigio con la moglie. «Ora dicono che non possono più farmi lavorare – dice ancora il 47enne, che ieri mattina si è recato in Comune per avere chiarimenti – ma io sono disperato. Non voglio un aiuto per stare a casa senza fare niente. Io voglio guadagnare i soldi sudando, dandomi da fare, lavorando».
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