Attenzione
«Consiglio straordinario sulla Costa»
Le minoranze incalzano il sindaco Valettini sull’impianto dei rifiuti e sulle ragioni dello stop
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AULLA. Ieri è stato il quindicesimo giorno di presidio di fronte al comune Aulla per gli operai della ditta Costa. E mentre oggi è atteso a Massa il presidente della Regione, Enrico Rossi, ieri le minoranze consiliari aullesi di Idee in Comune e Avanti insieme per Aulla hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla delicatissima situazione dell’impresa di lavorazione dei rifiuti.
I consiglieri comunali di opposizione Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli, Filippo Coppelli, Silvia Magnani e Arturo Andrea Demetrio chiedono al sindaco Roberto Valettini e alla presidente del consiglio comunale Silvia Amorfini di riferire in merito alla situazione dell’azienda e alle prospettive dei dipendenti. Inoltre i cinque chiedono che sia chiarita la posizione del Comune di Aulla in merito alla determina adottata dal dirigente del settore urbanistica, quella che ha portato alla chiusura della ditta.
Ma viene anche chiesto di dettagliare “quali siano le commesse che la ditta Costa ha affermato di perdere in caso di continuazione del blocco delle attività” e di riferire “quale sia la situazione relativa all’esposto denuncia presentato alla procura dalla precedente amministrazione comunale, che ha prodotto ampia documentazione in merito alle attività dell’azienda”. Da sottolineare che l’altro ieri è ufficialmente giunta notizia dalla Provincia di Massa Carrara che la valutazione impatto ambientale sull'impianto è stata chiusa ed è già stata inviata in Regione. La Via era bloccata negli uffici di Palazzo Ducale da quasi 10 anni e ciò non permetteva all'azienda di avere un'autorizzazione pluriennale alla lavorazione dei rifiuti, ma soltanto autorizzazioni provvisorie che venivano rinnovate di anno in anno.
Un mattoncino importante, dunque. Anche perché la chiusura della Via sulla ditta consentirà anche all'azienda di chiedere un'altra autorizzazione a suo vantaggio: la Costa Mauro potrà cioè presentare la domanda di autorizzazione integrata aziendale alla Regione già nei prossimi giorni. L'Aia è il provvedimento che autorizza l'esercizio di un impianto in cui si svolgono una o più attività previa osservanza di una serie di misure finalizzate ad evitare e/o ridurre le emissioni delle attività nell'aria, nell'acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti, per conseguire un livello elevato di protezione dell'ambiente nel suo complesso. Il rilascio di queste autorizzazioni dovrebbe anche consentire di superare la sospensione dell'attività imposta dal Consiglio di Stato.
Gianluca Uberti
I consiglieri comunali di opposizione Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli, Filippo Coppelli, Silvia Magnani e Arturo Andrea Demetrio chiedono al sindaco Roberto Valettini e alla presidente del consiglio comunale Silvia Amorfini di riferire in merito alla situazione dell’azienda e alle prospettive dei dipendenti. Inoltre i cinque chiedono che sia chiarita la posizione del Comune di Aulla in merito alla determina adottata dal dirigente del settore urbanistica, quella che ha portato alla chiusura della ditta.
Ma viene anche chiesto di dettagliare “quali siano le commesse che la ditta Costa ha affermato di perdere in caso di continuazione del blocco delle attività” e di riferire “quale sia la situazione relativa all’esposto denuncia presentato alla procura dalla precedente amministrazione comunale, che ha prodotto ampia documentazione in merito alle attività dell’azienda”. Da sottolineare che l’altro ieri è ufficialmente giunta notizia dalla Provincia di Massa Carrara che la valutazione impatto ambientale sull'impianto è stata chiusa ed è già stata inviata in Regione. La Via era bloccata negli uffici di Palazzo Ducale da quasi 10 anni e ciò non permetteva all'azienda di avere un'autorizzazione pluriennale alla lavorazione dei rifiuti, ma soltanto autorizzazioni provvisorie che venivano rinnovate di anno in anno.
Un mattoncino importante, dunque. Anche perché la chiusura della Via sulla ditta consentirà anche all'azienda di chiedere un'altra autorizzazione a suo vantaggio: la Costa Mauro potrà cioè presentare la domanda di autorizzazione integrata aziendale alla Regione già nei prossimi giorni. L'Aia è il provvedimento che autorizza l'esercizio di un impianto in cui si svolgono una o più attività previa osservanza di una serie di misure finalizzate ad evitare e/o ridurre le emissioni delle attività nell'aria, nell'acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti, per conseguire un livello elevato di protezione dell'ambiente nel suo complesso. Il rilascio di queste autorizzazioni dovrebbe anche consentire di superare la sospensione dell'attività imposta dal Consiglio di Stato.
Gianluca Uberti
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