La manifestazione
l’ordinanza del sindaco
Acqua vietata a Castelpoggio
Batteri coliformi superiori a media, rubinetti chiusi per 350 utenti
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CARRARA. Vietato l'utilizzo dell'acqua erogata dall'acquedotto pubblico per i residenti di Castelpoggio.
L'ordinanza che interessa circa 350 abitanti della frazione, stata firmata oggi dal sindaco di Carrara Francesco De Pasquale a seguito della nota dell'Asl Toscana Nord Ovest con la quale si segnala la presenza di batteri coliformi a 37 gradi, superiori ai parametri standard.
Nell'ordinanza si vieta l'utilizzo dell'acqua per uso alimentare e per uso idropinico se non previa bollitura per almeno 15 minuti fino a nuova disposizione da parte dello stesso sindaco.
Insomma un’ordinanza che di fatto vieta l’utilizzo dell’acqua del rubinetto: per uso alimentare, infatti, dovrà essere fatta bollire per almeno un quarto d’ora. Stesso discorso vale per l’utilizzo dell’acqua per lavarsi.
Il divieto durerà almeno fino ai nuovi esami dell’Asl e, soprattutto, fino alla fine dell’emergenza provocata dalla presenza dei batteri coliformi che è stata evidenziata proprio nelle scorse ore nell’acqua erogata dall’acquedotto pubblico per i residenti di Castelpoggio.
Un divieto che riguarda 350 abitanti e che provocherà disagi alle famiglie alle prese con l’obbligo di bollitura o con la necessità di fare ricorso all’acqua minerale.
Del resto la salute viene prima di tutto e per evitare i rischi legati alla presenza di batteri coliformi il sindaco De Pasquale non ha esitato a firmare l’ordinanza di divieto per tutto il paese di Castelpoggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L'ordinanza che interessa circa 350 abitanti della frazione, stata firmata oggi dal sindaco di Carrara Francesco De Pasquale a seguito della nota dell'Asl Toscana Nord Ovest con la quale si segnala la presenza di batteri coliformi a 37 gradi, superiori ai parametri standard.
Nell'ordinanza si vieta l'utilizzo dell'acqua per uso alimentare e per uso idropinico se non previa bollitura per almeno 15 minuti fino a nuova disposizione da parte dello stesso sindaco.
Insomma un’ordinanza che di fatto vieta l’utilizzo dell’acqua del rubinetto: per uso alimentare, infatti, dovrà essere fatta bollire per almeno un quarto d’ora. Stesso discorso vale per l’utilizzo dell’acqua per lavarsi.
Il divieto durerà almeno fino ai nuovi esami dell’Asl e, soprattutto, fino alla fine dell’emergenza provocata dalla presenza dei batteri coliformi che è stata evidenziata proprio nelle scorse ore nell’acqua erogata dall’acquedotto pubblico per i residenti di Castelpoggio.
Un divieto che riguarda 350 abitanti e che provocherà disagi alle famiglie alle prese con l’obbligo di bollitura o con la necessità di fare ricorso all’acqua minerale.
Del resto la salute viene prima di tutto e per evitare i rischi legati alla presenza di batteri coliformi il sindaco De Pasquale non ha esitato a firmare l’ordinanza di divieto per tutto il paese di Castelpoggio.
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