Sicurezza
Sabbia solo nel 2018: «Il litorale apuano rischia di sparire»
I tempi lunghi del maxi piano di ripascimento della Regione mettono in allarme i balneari di Massa: paura per la prossima estate
MASSA . Poveromo, Ronchi, Marina di Massa. Spiagge che accompagnano l’estate apuana da sempre, che ora, però, rischiano seriamente di restare soltanto un ricordo. Perché il mare avanza, e gli stabilimenti balneari sono costretti ad arretrare stagione dopo stagione. Una lotta contro il tempo degna del miglior film d’azione. In questo caso, però, il nemico non si sconfigge a suon di spari.
L’erosione che sta flagellando il settore costiero della provincia deve essere tamponato con interventi massicci. E soprattutto rapidi. La Regione ha intenzione di scendere in campo con centomila metri cubi di sabbia più altri di ghiaia di cava per il litorale di Poveromo e per le zone limitrofe verso sud.
Il piano prevede il prelievo di sabbia in accumulo nella zona del porto di Viareggio per indirizzarla nell’area di Poveromo, con l’utilizzo di draghe di lunghezza pari a settanta metri minute di escavatore. Per il ripascimento verrà utilizzato un tubo che depositerà la sabbia prelevata, e fluidificata per favorirne lo scorrimento all’interno della tubazione, lungo il litorale massese. Secondo le previsioni dei tecnici ci vorranno circa nove ore per completare un solo viaggio da Viareggio a Poveromo (ritorno compreso) e circa sei mesi – dal novembre 2018 al maggio 2019 – per il completamento dei lavori, con una spesa stimata in circa 2-3 milioni, a carico della Regione.
Una soluzione che potrebbe finalmente risolvere il problema dell’erosione, o almeno potrebbe contrastarne l’avanzata che, negli ultimi anni, ha allungato il passo fino a spaventare i titolari degli stabilimenti balneari. Che da una parte apprezzano lo sforzo della Regione, ma dall’altra guardano con grande preoccupazione alla prossima estate. «Il ripascimento è senza dubbio necessario. Il piano della Regione – spiega Carlo Pardini, dei balneari di Montignoso – è positivo, perché interviene su un problema che da tempo flagella le nostre spiagge. Ho dei colleghi che sono disperati, purtroppo per loro dovranno attendere un’altra estate prima di sentirsi al sicuro». Gli interventi sulla costa apuana effettuati negli anni passati hanno salvaguardato molte lingue di spiaggia e, al tempo stesso, hanno dato vita a strani fenomeni, come racconta ancora Pardini:
«Al Cinquale l’estate passata si è vista la ghiaia, non era mai successo. Credo che i detriti provengano dal Magra, ma mentre la sabbia, muovendosi, intorbidisce l’acqua, con la presenza dei ciottoli l’acqua sembra più pulita. Chiaramente è solo un effetto ottico».
Sulla questione interviene anche Itala Tenerani, presidente del Consorzio riviera toscana Marina di Massa: «Siamo tutti preoccupati per la stagione 2018 e per il futuro del nostro territorio. Come Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa – dice in conclusione Tenerani – siamo molto preoccupati per le zone che al momento sono in forte sofferenza e che purtroppo si trovano sia a Poveromo che a Partaccia, a Marina come ai Ronchi. Noi auspicavamo tempi più brevi d’intervento rispetto a quanto comunicato dalla Regione, che comunque sta cercando di accelerare l’iter».
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