Proteste
«Un insediamento poco chiaro»
Movimento Azione Civile e Sinistra Italiana chiedono proposte concrete sul futuro
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AULLA. Movimento Azione Civile e Si, Sinistra Italiana, prendono posizione sulla vertenza Costa. In un comunicato congiunto sostengono che «salute, ambiente sano e lavoro sono gli essenziali ed inalienabili diritti nei quali si muove e matura tutta la questione riguardante la vicenda della ditta Costa. Siamo vicini alle sofferenze ed alle ansie degli operai che rischiano il posto di lavoro, come lo siamo ora e lo siamo sempre stati accanto a coloro che chiedevano e domandano sicurezza per la salute e ambiente sano. Ancora una volta siamo a sottolineare le inadempienze della politica e dell'imprenditoria che fanno pagare il prezzo delle loro scelte scellerate ai più deboli che in un perverso gioco si identificano, guarda caso, con le maestranze. Un insediamento, quello di Costa, poco chiaro sin dal suo primo affermarsi al quale pochissimi si opposero quasi tutti conniventi al pari dei Comuni della Lunigiana che conferivano i materiali».
Azione civile e Sinistra Italiana chiedono dunque «che non si spengano i riflettori sulla vicenda e che ci sia assunzione di responsabilità ed impegno da chi per ruolo e titolo ha il dovere di intervenire. Chiediamo sia fatto ogni sforzo per aprire un tavolo al quale intervengano tutti i soggetti interessati, amministrazioni regionali, provinciali e comunali, sindacati, operai, azienda ed Unione dei Comuni, dal quale escano proposte concrete e non slogan elettorali».
Non lasceremo soli i lavoratori, si conclude la nota, « e uniremo le nostre voci per non permettere che tutto questo scempio sociale passi in sordina oscurato dalle passerelle elettorali dei soliti noti».
Azione civile e Sinistra Italiana chiedono dunque «che non si spengano i riflettori sulla vicenda e che ci sia assunzione di responsabilità ed impegno da chi per ruolo e titolo ha il dovere di intervenire. Chiediamo sia fatto ogni sforzo per aprire un tavolo al quale intervengano tutti i soggetti interessati, amministrazioni regionali, provinciali e comunali, sindacati, operai, azienda ed Unione dei Comuni, dal quale escano proposte concrete e non slogan elettorali».
Non lasceremo soli i lavoratori, si conclude la nota, « e uniremo le nostre voci per non permettere che tutto questo scempio sociale passi in sordina oscurato dalle passerelle elettorali dei soliti noti».
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