Proteste
Travolta e uccisa da un’auto pirata
di Tommaso Silvi
Incidente al quartiere Gobetti, muore donna di 87 anni, grave la figlia che era con lei. Prima fugge, poi preso l’investitore
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AULLA. «Non è la prima volta che accadono gli incidenti su questa strada. Le strisce per attraversare non ci sono e l’illuminazione è scarsa». Michele Bertacchini si dà da fare dietro al bancone, mentre di fronte a lui un gruppo di uomini commenta quanto accaduto qualche attimo prima. «Attraversavano, poi un’auto le ha prese in pieno. Ti giuro che ancora non realizzo, è stato terribile», dice un uomo sulla trentina a un suo amico, che si mette le mani sul volto in segno di disperazione.
Aulla. Quartiere Gobetti. Una lingua di case alle porte della città. Qui si conoscono tutti. E in molti conoscevano Alice Palmieri, di 87 anni madre di Maria Grazia Cantoni, di 45. Entrambe sono state travolte ieri pomeriggio attorno alle 18 mentre attraversano la strada statale 63, probabilmente per fare rientro a casa. Investite da un pirata della strada, ma la peggio l’ha avuta la madre, che è morta. «Non sono originarie di qua - riprende il barista - anche se credo di sapere di chi si tratta». La pioggia battente, una strada buia, forse troppo per essere transitata da centinaia di auto ogni giorno. E un tonfo sordo. I corpi a terra, uno non si muove. Poi l’arrivo dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. La tragedia si è consumata in pochi secondi, che qualcuno però è riuscito a immortalare.
L’identità dell’investitore, infatti, sarebbe stata ricostruita grazie a un passante che stava telefonando a bordo strada e che ha avuto la prontezza di fotografare l’auto dopo lo scontro con le due donne, prima che fuggisse via. Le forze dell’ordine si sono subito messe in moto per rintracciare l’autore dell’omicidio stradale, che un paio d’ore dopo l’accaduto è stato arrestato e portato in caserma, dove è stato interrogato.
La caccia è stata serrata ma alla fine gli uomini della stazione di Aulla sono riusciti a raggiungerlo. Si tratta di un ventenne, originario della zona. Incensurato. L’uomo era fuggito sulla sua macchina di piccola cilindrata. Al momento dell’arresto non è stato in grado di spiegare ai militari le motivazioni del suo gesto, forse è scappato perché spinto dalla paura.
In ogni caso è stato condotto in ospedale per i rilievi del caso e per i test per riuscire a capire se avesse o meno fatto uso di sostanza stupefacenti o se avesse bevuto degli alcolici. I risultati non sono stati comunicati.
Restano da capire i motivi dell’incidente, e soprattutto come mai l’uomo non si sia immediatamente fermato per cercare di dare soccorso alle due donne. Alice Palmieri è deceduta sul colpo, mentre la figlia, Maria Grazia Cantoni, è stata portata al Nuovo Ospedale delle Apuane, dove le hanno riscontrato una serie di traumi, una lesione al bacino ma non è in pericolo di vita. «Che dramma - commenta ancora Michele Bertacchini - chi era vicino al luogo dell’incidente dice di aver realizzato subito che si trattava di qualcosa di grave”»
Le due donne non hanno fatto in tempo a mettersi in salvo, anche perché l’auto pare che viaggiasse a velocità sostenuta. Nel quartiere in pochi hanno voglia di parlare.
Le donne si erano trasferite qui da poco. La madre, vedova di Dante Cantoni, e la figlia. Una famiglia numerosa, con molti figli la loro. Abitano a Surrogati, vicino alla chiesa. La signora Palmieri era vedova di Dante Cantoni, che faceva parte della fabbriceria della parrocchia di Bigliolo, paese dal quale proveniva poi tutta la famiglia. Ma da qualche anno si erano trasferite ad Aulla.
Aulla. Quartiere Gobetti. Una lingua di case alle porte della città. Qui si conoscono tutti. E in molti conoscevano Alice Palmieri, di 87 anni madre di Maria Grazia Cantoni, di 45. Entrambe sono state travolte ieri pomeriggio attorno alle 18 mentre attraversano la strada statale 63, probabilmente per fare rientro a casa. Investite da un pirata della strada, ma la peggio l’ha avuta la madre, che è morta. «Non sono originarie di qua - riprende il barista - anche se credo di sapere di chi si tratta». La pioggia battente, una strada buia, forse troppo per essere transitata da centinaia di auto ogni giorno. E un tonfo sordo. I corpi a terra, uno non si muove. Poi l’arrivo dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. La tragedia si è consumata in pochi secondi, che qualcuno però è riuscito a immortalare.
L’identità dell’investitore, infatti, sarebbe stata ricostruita grazie a un passante che stava telefonando a bordo strada e che ha avuto la prontezza di fotografare l’auto dopo lo scontro con le due donne, prima che fuggisse via. Le forze dell’ordine si sono subito messe in moto per rintracciare l’autore dell’omicidio stradale, che un paio d’ore dopo l’accaduto è stato arrestato e portato in caserma, dove è stato interrogato.
La caccia è stata serrata ma alla fine gli uomini della stazione di Aulla sono riusciti a raggiungerlo. Si tratta di un ventenne, originario della zona. Incensurato. L’uomo era fuggito sulla sua macchina di piccola cilindrata. Al momento dell’arresto non è stato in grado di spiegare ai militari le motivazioni del suo gesto, forse è scappato perché spinto dalla paura.
In ogni caso è stato condotto in ospedale per i rilievi del caso e per i test per riuscire a capire se avesse o meno fatto uso di sostanza stupefacenti o se avesse bevuto degli alcolici. I risultati non sono stati comunicati.
Restano da capire i motivi dell’incidente, e soprattutto come mai l’uomo non si sia immediatamente fermato per cercare di dare soccorso alle due donne. Alice Palmieri è deceduta sul colpo, mentre la figlia, Maria Grazia Cantoni, è stata portata al Nuovo Ospedale delle Apuane, dove le hanno riscontrato una serie di traumi, una lesione al bacino ma non è in pericolo di vita. «Che dramma - commenta ancora Michele Bertacchini - chi era vicino al luogo dell’incidente dice di aver realizzato subito che si trattava di qualcosa di grave”»
Le due donne non hanno fatto in tempo a mettersi in salvo, anche perché l’auto pare che viaggiasse a velocità sostenuta. Nel quartiere in pochi hanno voglia di parlare.
Le donne si erano trasferite qui da poco. La madre, vedova di Dante Cantoni, e la figlia. Una famiglia numerosa, con molti figli la loro. Abitano a Surrogati, vicino alla chiesa. La signora Palmieri era vedova di Dante Cantoni, che faceva parte della fabbriceria della parrocchia di Bigliolo, paese dal quale proveniva poi tutta la famiglia. Ma da qualche anno si erano trasferite ad Aulla.
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