Il Tirreno

Sciopero e blocco del viale a Nca la protesta continua

Sciopero e blocco del viale a Nca la protesta continua

Traffico difficile sul viale Colombo, prosegue il presidio 24 ore su 24 ai cancelli Ieri una grigliata e visite di solidarietà. Oggi incontro con la proprietà in Prefettura

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CARRARA. Ancora sciopero, ancora presidio, ancora blocco del traffico. Prosegue la mobilitazione di lavoratori e sindacati contro il licenziamento di tre addetti del servizio guardianaggio di Nca. E loro, Stefano Zanetti e Piero De Luca (due dei tre operai lasciati a casa dall'azienda, il terzo è in malattia) continuano a trascorrere giorno e notte lì, sotto il gazebo allestito venerdì su viale Colombo, con le catene alle mani in segno di protesta

. Anche ieri è stata una giornata intensa. A iniziare dalla mattinata quando i "presidianti" hanno visto rientrare in cantiere Giovanni Costantino, presidente di The Italian Sea Group e Giuseppe Taranto, ad di Nca. «Erano all'estero, speravamo che una volta qui si sarebbero resi disponibili per un confronto. E invece niente» hanno lamentato i lavoratori. L'incontro con la proprietà si terrà però questa mattina, in Prefettura, davanti a Enrico Ricci alla presenza del sindaco di Carrara Francesco De Pasquale. Non ci saranno le parti sociali, convocate per il pomeriggio probabilmente nella speranza di far decollare, per tappe, una trattativa che si preannuncia quanto mai difficile e delicata. «Disponibiliissimi al dialogo ma solo se prima si azzerano i licenziamenti» hanno fatto sapere Michele Folloni di Fim, Luisa Pietrini di Fiom e Giancarlo Leorin di Uilm, lasciando intendere che il ritiro del provvedimento è la condicio sine qua non al confronto e alla sospensione della mobilitazione. In effetti le iniziative di protesta sono andate avanti ancora ieri, fino a notte fonda, per il quarto giorno consecutivo.

Alle 15 è stato indetto uno sciopero a sorpresa e poco dopo sono ripartiti gli attraversamenti a raffica del viale Colombo, per interrompere il traffico sul lungomare e dare visibilità alla protesta. Sempre tanti gli esponenti di associazioni e partiti politici che hanno portato la loro solidarietà al presidio, trascorrendo qualche ora al fianco dei due licenziati. Per la politica sono arrivati Roberta Crudeli del Pd, Nicola Del Nero di Mdp e alcuni rappresentanti di Sinistra Anticapitalista. Per la società civile erano presenti Arci, Assemblea Permanente, lavoratori ex Rational ed ex Eaton. Nel tardo pomeriggio è tornato a far visita al gazebo anche il sindaco De Pasquale, che ha confermato l'impegno per una verifica della concessione trentennale assenata a The Italian Sea Group in sede di acquisizione di Nca. Un punto fondamentale questo anche per i sindacati perchè, come ha spiegato Paolo Gozzani, segretario provinciale della Cgil, «quella concessione fu data per permettere lo sviluppo del cantiere e del territorio, per creare posti di lavoro e un indotto positivo per le aziende locali. Tutte cose – ha concluso il numero uno della Camera del Lavoro - che fino a oggi non abbiamo visto».

Ma nella giornata di ieri è proseguito ininterrottamente anche l'afflusso al gazebo di viale Colombo di "comuni cittadini" e lavoratori delle fabbriche della provincia che continuano a stare vicini agli ex addetti al guardianaggio: «E' una delle poche cose che ci consola in questa situazione. La rabbia è tanta, noi chiediamo solo di poter lavorare...» hanno aggiunto De Luca e Zanetti alla vigilia della quarta notte consecutiva all'addiaccio. Ieri per loro è arrivata però una piccola nota di allegria: un gruppo di giovani si è organizzato e ha fatto arrivare nel luogo del presidio un grande braciere, dove è stata allestita una grigliata, calda e abbondante per allietare un po' la serata dei lavoratori.

Cinzia Chiappini

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