La manifestazione
«Perché il parco è per i cani?»
Un cittadino sui Quercioli: qualcuno ha tolto il cartello di divieto...
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MASSA. Nei primi giorni di ottobre un cittadino di Quercioli scrisse una missiva lamentandosi delle condizioni del parco giardino per bambini situato davanti al santuario del quartiere.
Adesso arriva la risposta da un altro cittadino che sostiene invece un altro punto di vista sul mancato utilizzo della popolazione, bambini in particolare.
«In merito all'articolo apparso su questo giornale nei primi giorni di ottobre relativo alle condizioni del parco dei Quercioli, ricordo che quando a suo tempo fu fatto il parco giochi, recintato da una cancellata furono apposti i cartelli che vietavano, giustamente l'ingresso ai cani. Da un po' di tempo i cartelli sono spariti e di conseguenza gli abitanti del luogo, ma forse anche altri, proprietari di cani accompagnano gli stessi scorrazzare, e non solo, dentro il parco lasciando sul prato le deiezioni impedendo in questo modo ad altri cittadini di portare i bambini all'interno per giocare».
Una lettera che mette in chiaro, seppur con modi gentili e garbati, una situazione che effettivamente va riportata allo stato iniziale, visto che per portare a sgambare gli animali ci sono parchi appositi, attrezzati con tanto di colonnine distributrici dei kit per la raccolta dei materiali lasciati dagli animali, vedi per esempio Ronchi e altri posti. Mentre per i bambini in quella zona lo spazio è di vitale importanza e dentro ci sono panchine e giochi. Dunque, a nostro avviso, vanno riportati i cartelli di divieto l'ingresso agli animali e soprattutto fatta rispettare la legge. A meno che non sia stata l’amministrazione a trasformare il parco.
(a.a.)
Adesso arriva la risposta da un altro cittadino che sostiene invece un altro punto di vista sul mancato utilizzo della popolazione, bambini in particolare.
«In merito all'articolo apparso su questo giornale nei primi giorni di ottobre relativo alle condizioni del parco dei Quercioli, ricordo che quando a suo tempo fu fatto il parco giochi, recintato da una cancellata furono apposti i cartelli che vietavano, giustamente l'ingresso ai cani. Da un po' di tempo i cartelli sono spariti e di conseguenza gli abitanti del luogo, ma forse anche altri, proprietari di cani accompagnano gli stessi scorrazzare, e non solo, dentro il parco lasciando sul prato le deiezioni impedendo in questo modo ad altri cittadini di portare i bambini all'interno per giocare».
Una lettera che mette in chiaro, seppur con modi gentili e garbati, una situazione che effettivamente va riportata allo stato iniziale, visto che per portare a sgambare gli animali ci sono parchi appositi, attrezzati con tanto di colonnine distributrici dei kit per la raccolta dei materiali lasciati dagli animali, vedi per esempio Ronchi e altri posti. Mentre per i bambini in quella zona lo spazio è di vitale importanza e dentro ci sono panchine e giochi. Dunque, a nostro avviso, vanno riportati i cartelli di divieto l'ingresso agli animali e soprattutto fatta rispettare la legge. A meno che non sia stata l’amministrazione a trasformare il parco.
(a.a.)
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