Sicurezza
IL COMITATO
Acqua alla gola punta il dito contro Gaia «Tante bugie»
MASSA. «Più di seimila apuani non pagano l’acqua. Di chi è la colpa? ». Si apre così la lettera del comitato Acqua alla gola, che parla dei dati relativi al pagamento del servizio idrico sul...
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MASSA. «Più di seimila apuani non pagano l’acqua. Di chi è la colpa? ». Si apre così la lettera del comitato Acqua alla gola, che parla dei dati relativi al pagamento del servizio idrico sul territorio provinciale. «Dicevano che gli apuani consumavano più acqua degli altri, però precisano che non siamo spreconi, ma solo grandi consumatori. Ora cosa stanno cercando di fare? Di accusarci di evasione? La colpa sempre al popolo?», scrive ancora Acqua alla gola rivolgendosi ai vertici di Gaia, la società che gestisce il servizio idrico nella provincia di Massa-Carrara. «Ci dicono che noi consumiamo 220 litri di acqua al giorno a testa. Legambiente dice 151. Gaia – prosegue il comunicato – sostiene che il 43% dei massesi superi i 130 metri cubi annui, ma non dice che questa cifra è per nucleo familiare e che non tiene conto delle persone che compongono queste medie. Dicono che il loro calcolo è a fasce, ma non dicono che le fasce le calcolano in un modo da garantirsi uno sforamento sicuro delle fasce più basse. Gaia dice che le fasce servono per far diminuire i consumi, ma non dice che per ammissione di Gaia stessa non possono modificare le fasce per non perdere 5 milioni di euro l’anno. I 25 milioni l’anno di compensi bisogna pur tirarli fuori. Dicono che vogliono far diminuire i consumi ma non dicono dove finiscono circa 6, 5 milioni di metri cubi di acqua che prelevano ci fanno pagare e non si sa che fine fanno«. Questa mattina a Massa e venerdì mattina al mercato di marina Acqua alla gola sarà presente con diversi stand per informare i cittadini. «Seimila famiglie che non pagano le bollette: sicuramente ci vorranno centinaia di anni di studi per capire il perché, o forse un inchiesta della Fbi per arrestare gli evasori ladri di acqua. O forse – conclude il comitato – basterebbe un po’di buon senso per capire che l’utente non può pagare le bollette perché queste sono troppo care. Dirigenti di partito e di Gaia fatevi una domanda e datevi una risposta».
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