Il Tirreno

Licciana Nardi, il castello di Pontebosio diventa un luxury resort

di Fabrizio Palagi
Una veduta del castello e del borgo sottostante
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Una veduta del castello e del borgo sottostante

L’antica dimora che fu anche del cardiochirurgo Azzolina, ora dei titolari del gruppo Ipersoap, trasformata in un albergo con suite, spa e saloni per eventi

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Una storia lunghissima a cui, proprio in questi giorni, viene aggiunto un altro capitolo: da castello e dimora nobiliare, a sede del Seminario vescovile e, più di recente, divenuto di proprietà privata (appartenne anche a Gaetano Azzolina) con più svariati indirizzi d'uso, l'ultimo dei quali (ora realizzato) è di resort di lusso. Si tratta dell'antico Castello Malaspina, costruito attorno al 1600 a difesa del borgo di Pontebosio, nominativo che deriva dal nome degli antichi signori della Verrucola di Fivizzano, costruttori del ponte e proprietari di quella vallata che si adagia ai lati del torrente Taverone.

Domenica 19 novembre alle 16,30 verrà celebrata l’inaugurazione ufficiale del Castello di Pontebosio Luxury Resort, ricavato da una residenza nobiliare del XVII secolo, restaurata e trasformata in un elegante resort, che ha tenuto nel suo arredo l'intimo legame con la storia. Appunto percorrendo a ritroso la strada della storia, si risale attorno alle metà del 1600, cioè quando il primo marchese Malaspina del ramo “secco” si insediò nel turrito castello a pianta quadrangolare. Il marchese Ludovico aveva in sposa Eleonora Diana contessa di Massa e i loro figli e le generazioni successive risiedettero nel maniero dove, e si arriva al giorno d'oggi, le 14 suites del lussuoso resort recano appunto i nomi dei vari marchesi e marchese del Casato. "Camere a arredi dall'atmosfera da Middlewest inglese, pronte ad accogliere ospiti provenienti anche dall'estero - è il proposito della proprietà - dato che il nostro sito telematico è già molto visitato".

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La struttura è dotata di una Spa privata e di eleganti saloni nobiliari che rendono la struttura una cornice ideale per eventi culturali, corsi di cucina, seminari aziendali, ricevimenti, cene di gala e matrimoni "il tutto accompagnato dalle specialità culinarie del territorio preparate da valenti chef, che trasformano la visita al Castello di Pontebosio in un’esperienza autentica da vivere in assoluto relax" dice con orgoglio Silvana Bonugli, massese di origine, il cui marito, Pietro Paolo Tognetti, presiede la catena di magazzini di prodottiper la casa "Iper Soap" (controllata dalla General srl di Querceta) con circa 300 punti vendita disseminati in tutta Italia. La proprietaria, Silvana Bonugli e la interior designer Ombretta Attanasi, hanno fatto risorgere dal tempo il Castello di Pontebosio che. dopo l’avvento di Napoleone che abolì il feudalesimo e quindi anche i signori Malaspina di Pontebosio, rimase inabitato per almeno un ventennio. Poi etrò nella disponibilità della Diocesi di Pontremoli che lo adibì prima a luogo di ritiri spirituali e in seguito a seminario. La Diocesi lasciò pressoché invariato l’aspetto esterno, modificando invece gli interni in modo deciso. Vennero tolti i pochi segni gentilizi preesistenti (camini, decori murari, ecc.) per far luogo a un aspetto più frugale ed essenziale. La gestione della Curia durò quasi cento anni, fino al terremoto del 1922 che causò molti danni, in particolare alle torri angolari. Poi un nuovo periodo di abbandono fino al secondo Dopoguerra, quando la proprietà è passata alla provincia di Massa-Carrara che adattò l’immobile a scuola per l’avviamento professionale.

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Negli anni Sessanta fu venduto a una immobiliare milanese e poi acquistato prima dalla famiglia del celebre cardiochirurgo Gaetano Azzolina e, infine, nel 2008 dagli attuali proprietari che di buona lena e con cospicui investimenti, l’hanno portato allo stato attuale. La nuova proprietà dell'antico castello si propone anche di dare slancio al territorio circostante e , perchè no, di offrire opportunità di lavoro, dato che nei piani aziendali vi sono ulteriori obiettivi che di certo saranno accennati durante la inaugurazione ufficiale della struttura.

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