Il Tirreno

«Produzione a gonfie vele ma ci mandano a casa»

«Produzione a gonfie vele ma ci mandano a casa»

Impegno delle istituzioni per sostenere la vertenza, i sindacati non mollano: presidio a oltranza

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CARRARA. Non sono bastati la convocazione immediata in Prefettura, l'impegno unanime delle istituzioni locali a fare pressioni sulla proprietà del cantiere, nè l'ennesima richiesta di un incontro al governo.

I lavoratori di Nca insieme a Fiom, Fim e Uilm proseguiranno a oltranza il presidio su viale Colombo inaugurato questa mattina e interrotto, solo per un'ora, per l'incontro a Palazzo Ducale. «Proseguiremo fino a quando non saranno ritirati i licenziamenti», hanno fatto sapere i lavoratori, in un gesto "estremo" di solidarietà ai tre addetti al guardianaggio licenziati in settimana dalla proprietà. Alle 19 si è tenuto l'incontro in Prefettura con le istituzioni locali. L'appuntamento è stato preceduto da un breve picchetto questa volta in piazza Aranci. E dire che lavoratori e sindacati avevano già trascorso l'intera giornata all'aperto, tra la pioggerella battente della mattinata e i primi freddi della serata. Sì, perchè il presidio su viale Colombo si è protratto dalle 9 alle 18, quando i manifestanti si sono messi in auto per raggiungere la sede della Provincia a Massa. Armati di bandiere, striscioni e catene hanno protestato anche davanti a Palazzo Ducale per far sì che anche i massesi a spasso per potessero accorgersi dei problemi di Nca. La filosofia dei sindacati, del resto, è quella di mobilitare tutto il territorio provinciale sulla vertenza Nca.

E infatti davanti al prefetto Enrico Ricci è stato chiesto e ottenuto l'impegno di tutte le istituzioni locali a sottoscrivere un documento, da inviare ai vertici del cantiere per richiamarli alle proprie responsabilità: «Non si può sostenere che la produzione va a gonfie vele e poi licenziare le persone» hanno detto all'unisono i sindacati. L'amministrazione carrarese, rappresentata dal vicesindaco Matteo Martinelli, coordinerà i lavori con il comune di Massa e la Provincia per mettere a punto il documento. Non solo. Come già annunciato dal sindaco De Pasquale si procederà a una verifica, di concerto con l'Autorità Portuale, per stabilire in base a quali criteri è stata rilasciata la concessione trentennale all'utilizzo del bacino di Nca e se quei criteri sono stati e sono ancora oggi rispettati. Nel frattempo i lavoratori proseguiranno la loro battaglia a oltranza con il picchetto davanti al cantiere, fino a quando fanno sapere "non saranno ritirati i licenziamenti".cch.

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