Il Tirreno

Operai ancora in piazza accuse al Comune di Aulla

Operai ancora in piazza accuse al Comune di Aulla

Pressing per revocare l’ordinanza che blocca le attività dell’impianto di Albiano Ma il sindaco Valettini e il dirigente replicano: i problemi non sono superati

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AULLA. Si inaspriscono i toni dei lavoratori e degli operai della ditta Costa, in lotta per il proprio posto di lavoro, nei confronti del Comune di Aulla.

Durante il corteo di ieri mattina, che ha provocato i consueti e voluti disagi alla circolazione veicolare, sono stati gridati slogan contro l’amministrazione comunale in carica, il sindaco Roberto Valettini e la giunta comunale. E sono comparse anche alcune croci a simboleggiare la “morte” della azienda a causa della “politica”.Tra l’altro, al decimo giorno di presidio, sono stati i vertici della Cisl regionale a giungere ad Aulla, con i sindacalisti Riccardo Cerza (segretario generale Cisl Toscana), Ciro Recce (segretario generale aggiunto Cisl Toscana) e Stefano Boni (segretario regionale Fit Cisl), mentre il mondo politico locale è stato rappresentato dal presidente dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana, Riccardo Ballerini.

Ed è il segretario del presidio Fit Cisl Massa Carrara Toscana nord, Luca Mannini, a dire che “se l’Amministrazione comunale deve essere politicamente ostaggio di un proprio dirigente, forse è bene che se ne vada”. Evidente il riferimento di Mannini al dirigente del primo settore del Comune di Aulla, l’architetto Franco Testa, il quale aveva firmato l’ordinanza che ha dato origine alla spinosissima vertenza in corso, la n. 21 del 21 aprile scorso, ordinanza che sanciva il divieto dell’attività nel capannone A della ditta Costa, fino all'ottenimento di autorizzazione regionale agli scarichi. Il Tar della Toscana, poi, aveva sospeso l’ordinanza in questione, ma il Consiglio di Stato nei giorni scorsi, sancendo la vittoria del Comune di Aulla e dei cittadini albianesi No Costa, aveva accolto il loro ricorso, annullando la sospensiva del Tar sull’ordinanza.

Ma è Valettini stesso a rinviare le accuse al mittente, sottolineando che «il sindaco non può firmare una ordinanza che sancisca che il problema è superato, determinando la riapertura della ditta Costa. Questo è un compito del dirigente e se fossi io, in quanto sindaco, ad assumere un atto del genere, commetterei un abuso», aggiunge il primo cittadino aullese. Quindi, abbiamo chiesto al diretto interessato, ovvero a Testa, se vi siano novità in tal senso, insomma se sussistano o meno le condizioni affinché possa firmare un atto che superi l’ordinanza n. 21 del 21 aprile scorso. La risposta è ancora no. «La Provincia di Massa Carrara ancora non mi ha fornito garanzie sufficienti affinché possa firmare una ordinanza che possa superare la precedente», commenta lapidario il dirigente del primo settore del Comune di Aulla. Quindi, nonostante le febbrili riunioni fra legali, la situazione è sempre bloccata.

Di conseguenza, restano a casa e appesi a un filo i quasi 50 lavoratori, diretti e indiretti, della ditta Costa Mauro di Albiano. Perchè come tanti altri lavoratori, anche loro hanno mutui e bollette da pagare, famiglie da mantenere insomma. E sono pure molto lontani gli ammortizzatori sociali, visto che per ottenere il Fondo Integrazione Salariale le procedure non sono propriamente immediate.

Gianluca Uberti

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