Il Tirreno

Le eccellenze di Carrara incantano Parigi

di Francesca Vatteroni
Le eccellenze di Carrara incantano Parigi

Città creativa, cerimonia ufficiale all’Unesco. Il sindaco: non siamo più da considerare fanalino di coda

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CARRARA. Non solo marmo, con piccole sculture, con vassoi fatti in lastre marmoree riciclate, con il suo profumo, ma anche lardo e vini locali e soprattutto un video sulla lavorazione del marmo che è stato proiettato durante il rinfresco, presso la sede dell’Unesco a Parigi, per celebrare le nuove città ammesse tra le città creative, dall’ente internazionale che ha lo scopo di promuovere la pace e la comprensione tra le nazioni con l'istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l'informazione.

Insieme al tavolo dedicato alla nostra città, anche i tavoli di Alba, Milano e Pesaro, le altre città che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento di città creativa da parte dell’Unesco.

Quella di ieri è stata una giornata, e serata, importante per Carrara come ha sottolineato il sindaco Francesco De Pasquale poco prima di fare ingresso nella sede dell’Unesco a Place de Fontenoy di Parigi - dove ha tenuto un breve discorso celebrativo in occasione della presentazione dei prodotti che, a vario titolo, dalle focacce all’artigianato artistico fino ai profumi del marmo, rappresentano le eccellenze di Carrara.

«È un momento molto importante per la nostra città perché si tratta di un grande riconoscimento: ci auguriamo che le autorità italiane ne tengano conto - ha commentato il sindaco- soprattutto la Toscana. Mi riferisco all’infelice legge sulle cave e alla legge sul turismo dove la Regione fa figurare la nostra città figura come una semplice fanalino di coda, dimostrando di non saper credere nelle sue potenzialità».

Con il sindaco, una delegazione composta dall’ex assessore Giovanna Bernardini insieme al dottor Giuseppe Biagini, gli artefici di questo successo, lo scultore Alnassar e la dottoressa Francesca Nicoli degli studi Nicoli.

«Sono felice-ha raccontato Giovanna Bernardini di aver costruito questa opportunità per Cararra che potrà usufruire di una promozione economica e sociale» spiega la Bernardini che sottolinea infatti come questo network tra città nasca proprio con lo scopo di creare un dialogo tra città distanti e diverse.

«Noi, io e Giuseppe Biagini, assieme alla moglie Anna Maria Cazzaniga, impostando la domanda per candidare Carrara, lo abbiamo fatto all’insegna della collaborazione, pensando a tutti gli enti e alle realtà» ha continuato a spiegare Giovanna Bernardini, che ha parlato di due mesi, maggio e giugno, di intenso lavoro per la presentazione ufficiale della domanda: «Giuseppe-ha raccontato l’ex assessore alla cultura- che era mio compagno di classe al liceo insieme a sua moglie, è un imprenditore informatico che vive a Tucson in Arizona. Grazie a lui la città americana ha ottenuto il riconoscimento di città creativa Unesco per la gastronomia, e fu quindi lui che mi suggerì l’idea per Carrara».

Carrara ha dunque dovuto superare diversi step: «Ma-racconta sempre Bernardini-era nell’aria la vittoria, perché ci avevano detto che la nostra candidatura era piaciuta molto: ora però c’è da rimboccarsi le maniche, infatti a luglio quando ho incontrato Maria Sica del Settore Cultura, presso l’Unesco, mi ha avvertito che se avessimo vinto avremmo dovuto lavorare duro, dandomi diversi suggerimenti e idee su come usare il marchio. Ora Carrara avrà una pubblicità a livello mondiale, una grossa opportunità-ha ricordato Giovanna Bernardini- che deciderà l’amministrazione come usare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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