Il Tirreno

Il coordinamento 7 Luglio: no alla violenza sulle donne

Il coordinamento 7 Luglio: no alla violenza sulle donne

Riunione costitutiva del nuovo organismo collettivo: «Puntiamo anche  a valorizzare la cultura di genere e a sostenere la libertà femminile» 

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CARRARA. «A seguito dell’aumento esponenziale degli episodi di violenza sulle donne nonché dello sdoganamento preoccupante di una cultura di violenza e prevaricazione spesso collegata a periodi bui della nostra Storia, che riteniamo debbano essere stroncati sul nascere, ci siamo ritrovate in molte a Carrara su questi principi decidendo di riunirci spontaneamente in qualcosa che potesse veicolare questo desiderio di ritrovarsi insieme»: inizia così il “manifesto” costitutivo del Coordinamento 7 Luglio. «Questo - aggiungono - nella volontà di recuperare sia il contatto personale che la discussione e l’attivismo che stimolano le Istituzioni a fare e si prodigano per fare informazione e cultura. Siamo un gruppo di donne di età, professioni, percorsi di vita diversi. Oggi siamo professioniste, insegnanti, dirigenti, casalinghe, studentesse, disoccupate. Alcune di noi sono impegnate in politica, altre lo sono state ed altre non lo saranno mai. Alcune sono state e sono femministe, altre del femminismo hanno solo sentito parlare. Ci unisce, certo,la volontà di reagire alla violenza che si esprime contro le donne, arrivando al femminicidio o allo stupro ma è nostro interesse valorizzare la cultura di genere e sostenere la libertà femminile. Ovviamente aperte anche agli uomini che insieme a noi si vogliano impegnare per questo». E proseguono: «La volontà prima di tutto, di farlo cominciando dall'incontro e dal confronto,tra di noi e con l'intera società. Il nostro deve essere il luogo del riconoscimento reciproco e di relazioni. Un luogo aperto dove si ricostruisca quell'identità femminile che è sempre stata presente nella nostra città. Nasce, cosi, il “Coordinamento 7 luglio”, nato con il riferimento storico proprio a quelle Donne della nostra terra che seppero tenere testa proprio a quella non cultura di violenza di prevaricazione in maniera così importante. Un gruppo insomma per trovarsi con chi pensa che sia doveroso impegnarsi per fermare la deriva culturale che provoca oggi questa ondata di violenza contro noi donne nonché tutti i fenomeni di mancato rispetto dell'essere umano e della sua dignità che ne sono, per noi, causa e conseguenza nello stesso tempo. Fra chi pensa che l'art. 3 della nostra Costituzione (tutti i cittadini sono uguali e hanno pari dignità, ndc) debba essere finalmente attuato ad oggi pienamente e in tutte le sue parti».

Queste le firmatarie. Milene Mucci, Claudia Bienaimè, Rita Rossi, Sara Giulia Vignozzi, Elena Beisso, Marina Babboni, Alessandra Valsega, Francesca Menconi, Donatella Bertolucci, Marida Tessa, Alessandro Bandoni, Daniela Borri, Marta Marchetti,Isabella Spadoni, Luciana Ceccarelli, Lorenza Masetti, Patrizia Ulivi, Cristina Bogazzi, Ruxandra Niccolai, Rosalba Lepore, Stefania Figaia, Antonella Cappè, Cristina Giuntoli. Per info: coordinamento7luglio@gmail.com, pagina fb gruppo Coordinamento 7 Luglio Carrara.



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