Sicurezza
Grano in cambio di semi: l’agricoltura baratta
A Filattiera si sperimenta lo scambio diretto di prodotti. E Adipa premia la superzucca da 101 chili
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FILATTIERA. Una manciata di semi di zucca gialla in cambio di un pugno di fagioli. Frumento toscano in cambio dei semi per far nascere un bel melo trentino. Niente denaro, qui si baratta i semi vanno da contadino a contadino, da appassionato ad appassionato: una modalità di scambio diretto forse lenta, ma positiva e concreta con cui tramandare, scambiare, diffondere conoscenze e soprattutto la biodiversità agricola. È quello che avviene anche in Italia ormai da alcuni anni grazie a una vera e propria rete organizzata, e che si sta diffondendo anche in Lunigiana come ha dimostrato l'incontro che si è tenuto recentemente al centro didattico della Pieve di Sorano a Filattiera per lo scambio semi organizzato da Adipa Lunigiana.
Semi e piante come merci di scambio da barattare ma solo con altri semi e piante. E così gli appassionati di orto e floricultura hanno dapprima illustrato le qualità delle loro piante e semenze (per far "salire" le quotazioni del loro prodotto) per poi poter concludere l'affare migliore. Un mondo di piccoli contadini, di appassionati che hanno deciso di tornare (o valorizzare ulteriormente) alla terra per tanti motivi diversi. E non importa se è un campo, un orto, un giardino o un grande vaso su di un balcone. Se si sta coltivando un pomodoro, una zucca o un geranio: l'importante è vedere che la pianta cresce. E così c'è stato lo scambio delle semenze sotto la guida dei responsabili dell'Adipa, a partire dal presidente della sezione Maurizio Lunardon coadiuvato dai collaboratori Valter Marchetti, Silvia Rossi e Maxime Anelli sotto lo sguardo attento e divertito della sindaca Annalisa Folloni.
Al termine è stata poi premiata la zucca più grande, si tratta di un'esemplare di 101 chilogrammi, nata sotto il castello di Malgrate e cresciuta nel convento di Filetto. Della tipologia "Atlantic Giant" la zucca in questione è cresciuta grazie alle amorevoli cure di Valter Marchetti, Tiziano Amedei e Patrizia Barbieri. La "mega zucca" è stata poi tagliata a conclusione del pomeriggio ed anche i suoi semi sono stati distribuiti ai presenti sperando, tra dodici mesi, di coltivarne una ancora più grande.
Riccardo Sordi
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Semi e piante come merci di scambio da barattare ma solo con altri semi e piante. E così gli appassionati di orto e floricultura hanno dapprima illustrato le qualità delle loro piante e semenze (per far "salire" le quotazioni del loro prodotto) per poi poter concludere l'affare migliore. Un mondo di piccoli contadini, di appassionati che hanno deciso di tornare (o valorizzare ulteriormente) alla terra per tanti motivi diversi. E non importa se è un campo, un orto, un giardino o un grande vaso su di un balcone. Se si sta coltivando un pomodoro, una zucca o un geranio: l'importante è vedere che la pianta cresce. E così c'è stato lo scambio delle semenze sotto la guida dei responsabili dell'Adipa, a partire dal presidente della sezione Maurizio Lunardon coadiuvato dai collaboratori Valter Marchetti, Silvia Rossi e Maxime Anelli sotto lo sguardo attento e divertito della sindaca Annalisa Folloni.
Al termine è stata poi premiata la zucca più grande, si tratta di un'esemplare di 101 chilogrammi, nata sotto il castello di Malgrate e cresciuta nel convento di Filetto. Della tipologia "Atlantic Giant" la zucca in questione è cresciuta grazie alle amorevoli cure di Valter Marchetti, Tiziano Amedei e Patrizia Barbieri. La "mega zucca" è stata poi tagliata a conclusione del pomeriggio ed anche i suoi semi sono stati distribuiti ai presenti sperando, tra dodici mesi, di coltivarne una ancora più grande.
Riccardo Sordi
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
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