Il Tirreno

mobilitazione contro i 10 licenziamenti 

Nca, gli operai stamani sono di nuovo in strada

Nca, gli operai stamani sono di nuovo in strada

CARRARA. Tute blu di nuovo in strada stamani, dalle 9 e 30, davanti all’ingresso del cantiere ci sarà una protesta spontanea. Nessuna nuova, buona nuova recita il detto. Ma non nel caso di Nca. E...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Tute blu di nuovo in strada stamani, dalle 9 e 30, davanti all’ingresso del cantiere ci sarà una protesta spontanea.

Nessuna nuova, buona nuova recita il detto. Ma non nel caso di Nca. E così, in assenza di notizie da parte della proprietà sulla procedura di licenziamento dei 10 addetti al servizio di guardianaggio, i lavoratori daranno vita questa mattina a una protesta spontanea.

La vertenza è quella che si è aperta lo scorso luglio con l’avvio di una procedura di mobilità per i dipendenti di un settore che l’azienda ha confermato di voler esternalizzare per “professionalizzare” il servizio.

Sì perché fino a quel momento gli addetti erano saldatori, carpentieri e operai prestati alla mansione di vigilantes. Ma siccome la quantità e la qualità delle commesse è in crescita esponenziale, hanno fatto sapere da The Italian Seagroup, allora la proprietà – per tutelare meglio i propri interessi e quelli dei clienti – ha deciso di affidare il servizio a una ditta specializzata.

E così si è aperta una trattativa con i sindacati di categoria che si è protratta per settimane, anzi mesi, fino allo scorso 20 ottobre per tentare di ricollocare i 10 addetti con l’ipotesi di trasferirne 7 alla ditta subentrante e di farne restare 3 alle dirette dipendenze di Nca, previo cambio mansioni.

Il confronto si è concluso però con una fumata nera per colpa, hanno fatto sapere i sindacati, del mancato accordo su una singola posizione. Insomma nessuna volontà, da parte dell’azienda, di fare un passo indietro. Anzi.

E così per gli addetti hanno iniziato a fioccare le lettere di licenziamento: la prima è stata consegnata a Piero De Luca carpentiere di 50 anni da 30 alle dipendeze di Nca.

La missiva è stata consegnata alla vigilia dell’assemblea di protesta organizzata venerdì scorso su viale Colombo, alla quale ha partecipato anche il sindaco Francesco De Pasquale.

Proprio in quell’occasione il primo cittadino aveva lanciato un appello, poi messo su bianco in una lettera alla proprietà, per chiedere il congelamento dei licenziamenti e invitare i dirigenti del cantiere a un tavolo di confronto con i sindacati sotto l’egida dell’amministrazione comunale.

Ma l’appello è caduto nel vuoto visto che martedì scorso altri due addetti sono stati lasciati a casa, proprio in concomitanza con l’invio della lettera di De Pasquale. Il fatto che perfino le parole del sindaco siano rimaste inascoltate ha ulteriormente inasprito il clima all’interno della fabbrica di Viale Colombo, dove questa mattina si terrà una mobilitazione spontanea.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa