Attenzione
Carrara, «E ora dateci le telecamere in centro»
I commercianti dopo i vandalismi di Halloween: chiediamo da tempo la videosorveglianza ma nessuno ci ascolta
CARRARA. Telecamere contro il degrado e gli atti di vandalismo nel centro storico. A chiederle sono i commercianti dopo la rottura delle fioriere di piazza d'Armi la notte di Halloween. In realtà però la categoria le chiede da diverso tempo, ma ogni richiesta ad oggi è rimasta inascoltata. Il centro storico è già dotato di telecamere posizionate in punti strategici, ma la maggior parte non è funzionante. Le uniche attive sono solo quelle che controllano i varchi di accesso alla Zona a traffico limitato, vale a dire quelle che se entri con l'auto senza permesso fotografano la targa per la sanzione. Insomma, i commercianti che in sostanza sono le orecchie e la bocca della città, sostengono che l'unico deterrente contro i raid e il degrado sia solo quello di attivare queste telecamere. Per chi non lo sapesse la notte di martedì 31 ottobre, la notte di Halloween per intenderci, qualcuno si è divertito a rompere tutte le fioriere di piazza d'Armi, in particolare quelle dell'area circostante la statua di Pellegrino Rossi. Terra e fiori dappertutto. Danni anche alla pavimentazione e ad altre fioriere del giardino. Un episodio di cattivo gusto, che è stato documentato con un video su Facebook da un cittadino indignato (Federico Devoto) con il titolo di "cafoni provinciali".
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Tornando alla richiesta di mettere o rimettere in funzione le telecamere, una delle voci più insistenti e senza dubbio quella di Nadia Cavazzini presidente provinciale Confcommercio e titolare del ristorante Re Bacco di via Loris Giorgi. «In merito alla questione sicurezza - spiega Cavazzini - la rimessa in moto delle telecamere è l'unica via. Le telecamere devono essere funzionanti. Non educano ma sono dei deterrenti. Aiutano a rispettare le regole. Di questa esigenza ne ho parlato più e volte, anche con lo stesso prefetto. Parliamo di circa un anno fa. Tutti mi hanno risposto che ci sono dei tempi tecnici da rispettare - prosegue Nadia - noi cittadini e commercianti vorremo sapere a che punto siamo. Nel centro storico sto notando più controlli da parte delle forze dell'ordine, ma senza telecamere alcuni fenomeni non si riescono ad arginare. I soldi per il sistema di sorveglianza sono stati spesi, perché non deve funzionare? Noi negozianti - conclude - durante il giorno siamo l'occhio vigile della città, ma nelle ore notturne quest'occhio manca, in particolare nelle zone spopolate dove c'è più degrado».
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La pensa così anche il presidente del Ccn, il Centro commerciale naturale Lorenzo Baglioni: «per quanto riguarda le fioriere rotte - dice - è stato un gesto riprovevole ma non si può fare retorica. Di certo se ci fosse un sistema di videosorveglianza le cose sarebbero diverse. Forse gli autori del danno avrebbero avuto un po' di paura, avrebbero avuto qualche problema in più. Le telecamere fungono da deterrente».
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E anche Andrea Ghinoi di Confcommercio e titolare dell'omonimo bar - tabacchi di via Verdi angolo via 7 luglio, è uno dei tanti che da sempre insiste su questo tasto. «Come Ccn - spiega - avevamo presentato alla vecchia amministrazione, ma anche alla nuova, un progetto di sicurezza basato sull'uso delle telecamere. Gli arredi sono di tutti e chi rompe deve pagare. Se ci fossero le telecamere chi ha fatto tutti quei danni in piazza d'Armi ora sarebbe riconoscibile e si potrebbe multare. Le telecamere ci sono. Basta metterle in funzione, proprio come quelle usate per fare le multe ai varchi». Insomma, l'appello è unanime: «fate funzionare questo benedetto sistema di videosorveglianza».
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