Sicurezza
Carrara città creativa Unesco: adesso si lavora al marchio del marmo
Una sinergia unica dalle cave al piano fino ai laboratori.Felici (Confartigianato): uniti per non perdere questo treno
CARRARA. Venerdì 3, a Parigi, con una cerimonia in pompa magna, Carrara entrerà ufficialmente a far parte del circuito Unesco per le città creative, rappresentando l’eccellenza nel campo dell’artigianato e dell’arte popolare grazie al suo primato nel settore lapideo e scultoreo. Si brinderà, con lo champagne dei padroni di casa, degustando lardo, focacce dolci made in Carrara e ammirando lo stand dove verranno esposti alcuni lavori realizzati nei laboratori cittadini e i profumi del marmo, che tanto successo stanno avendo in tutto il mondo.
Questo per quel che riguarda l’iter ufficiale, quello dell’incoronazione della città da parte dell’Unesco. E, intanto, a Carrara, si pensa già a come mettere a frutto questo importante riconoscimento. Come prima mossa, si rispolvera l’idea del marchio Carrara, dalle cave fino alla lavorazione al piano e ai laboratori. Un progetto per cui, questa volta, sembrano destinate a coinvogliare moltissime energie e tali da creare una vera e propria rete.
L’assessore Federica Forti: consulenza con l’Unesco per il marchio. Si comincia dalle cose piccole: come inserire il logo Carrara città creativa dell’Unesco, in tutte le pubblicazioni che riguardano il nostro Comune. È questo il primo passo secondo l’assessore alla cultura Federica Forti che non ha dubbi: «Dobbiamo ottimizzare al meglio questa importante onorificenza, all’interno di un percorso che prevede la nascita di un brand Carrara città del marmo». E fra le iniziative che l’amministrazione intende intraprendere c’è quella della richiesta di una consulenza proprio all’Unesco, guardando anche all’esperienza delle altre città che già sono insignite del riconoscimento assegnato anche a Carrara.
Giovanna Bernardini: grande soddisfazione, ora sono pronta a collaborare. Da assessore alla cultura della precedente amministrazione ha curato, con la collaborazione di Unesco, i club Unesco nazionale e provinciale, le istituzioni e le associazioni di categoria, il percorso che ha portato all’importante onorificenza per Carrara.
«È stato un risultato storico – commenta Giovanna Bernardini – C’erano stati già tentativi in passato, dietro suggerimento di Giuseppe Biagini abbiamo puntato al circuito dlele città creative Unesco e, lavorando due mesi a ritmo serrato abbiamo presentato un progetto che è stato premiato. Adesso restiamo a disposizione, pronti a dare una mano».
Mirco Felici: rilanciamo il marchio. «Ci abbiamo provato in passato, con il Consorzio marmo artistico Carrara, poi naufragato. Quello che adesso serve è fare rete: creare una sinergia dalle cave ai laboratori: solo così Carrara può godere lo status di città creativa Unesco». Lo sostiene Mirco Felici, presidente settore marmo di Confartigianato.
«Quello che deve emergere, è il valore del “comparto” e il concetto di “reciproca necessarietà” degli industriali per chi lavora il marmo, e di chi lo lavora per gli industriali stessi, unitamente alla ricchezza formativa e non solo del nostro territorio che comprende – sottolinea Felici – cave, aziende, laboratori, Accademia, Scuola del marmo, Liceo Artistico, Museo del Marmo. Oltre alla a grande risorsa che è la Internazionale Marmi Macchine per quel che rigaurda il monitoraggio e la promozione del marmo nel mondo».
Una rete, o meglio una sinergia dell’intero sistema marmo: questo secondo Felici è necessario per dare gambe a Carrara città creativa Unesco, per fare in modo che il riconoscimento non si trasformi in un “tributo ad honorem”.
«Speriamo che queste risorse, unitamente alla Amministrazione politica, si trovino per partire finalmente con un concetto unitario di sostegno e promozione delle nostre attività– conclude Felici – Temo che questo possa essere l’ultimo treno, un treno che Carrara non può permettersi di perdere».
Francesca Nicoli: i nostri studi sono già un sito Unesco. Partiamo da qui. O meglio ripartiamo da qui. Da una delle eccellenze di Carrara, gli Studi Nicoli. «Siamo i capostipiti della scultura a Carrara, l’ultimo studio sopravvissuto della tradizione dell’Ottocento – spiega Francesca Nicoli degli Studi Nicoli – Noi siamo già un sito Unesco come messaggeri di cultura di pace, da qui sono passati i grandi della scultura e numerosi artisti legano la nostra realtà al panorama artistico parigino».
E proprio Francesca Nicolai accompagnerà il sindaco Francesco De Pasquale alla cerimonia prevista per dopodomani nella sede Unesco di Parigi.
Le eccellenze carraresi in esposizione. Uno stand che metterà in mostra alcune delle eccellenze della creatività carrarese. Dal lardo, naturalmente, ai prodotti dolciari (come le focacce). Dai profumi del marmo ad alcune realizzazioni di artigianato artistico apuano. Tutto questo farà da corollario alla cerimonia che inserirà nel circuito delle città creative Unesco Carrara. nPer la città una platea d’eccezione e una platea internazionel di grandissimo prestigio.
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