Sicurezza
Tentano la rapina in banca con le mazze
I due malviventi hanno preso di mira la filiale della Cassa di risparmio di Carrara di Romagnano. Poi sono scappati
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MASSA. Prima con le mazze da baseball e poi con i calci. Hanno provato anche con la forza della disperazione a spaccare il portellone blindato della cassa continua della Cassa di risparmio di Carrara di Romagnano, sull’Aurelia. Ma non ci sono riusciti. Anzi, per poco non venivano arrestati dalla squadra mobile, che è piombata sulla filiale non appena è scattato l’allarme lanciato dai dipendenti della banca, che increduli stavano assistendo a quell’assurdo tentativo di rapina dalle loro scrivanie. I malviventi, appena sentite le sirene, sono balzati in sella a uno scooter e si sono dileguati. Giusto in tempo per non essere individuati e inseguiti dalle forze dell’ordine. Comunque c’è una sorta di identikit: media statura, magri e vestiti di scuro. Nero anche il mezzo con il quale sono fuggiti. Fino a sera però nessuna traccia di loro.
Anche se la rapina non è andata a buon fine è il gesto che preoccupa gli inquirenti perché potrebbe essere opera di comuni sbandati - e allora è stato un goffo tentativo di procurarsi del denaro (forse da parte di tossicodipendenti) - ma potrebbe anche essere una dimostrazione di forza o un test per saggiare il sistema di sicurezza della banca. E questo potrebbe voler dire che la filiale è finita nel mirino di una banda che entro breve potrebbe entrare in azione. Tutte ipotesi, che la squadra mobile sta prendendo in grande considerazione. E per questo ieri pomeriggio - il colpo è stato tentato alle 16 - gli uomini di Antonio Dulvi Corcione hanno ispezionato sia l’interno sia l’esterno della Cassa di risparmio e anche le possibili via di fuga. Un lavoro meticoloso che fa intuire quanto sul serio sia stata presa questa rapina che a prima vista potrebbe far scappare un sorriso a qualcuno.
Anche l’orario preoccupa gli inquirenti: l’Aurelia e Romagnano alle 16 erano particolarmente trafficate. Ma questo non ha fermato i malviventi dal loro intento. L’azione con le mazze in particolare sembrava studiata a tavolino, soltanto quando si sono accorti che quei colpi non portavano a nulla si sono fatti prendere dall’angoscia e hanno tirato calci al portellone blindato. Probabilmente se avessero avuto un po’ più di tempo sarebbe riusciti quantomeno a piegare l’acciaio. Invece quando i dipendenti della banca hanno chiesto aiuto alle forze dell’ordine non avevano altra alternativa alla fuga. Per ora l’hanno fatta franca, ma dai video delle telecamere di sorveglianza potrebbe arrivare l’input per concludere l’indagine in breve tempo. O almeno è quello che spera la squadra mobile. (d.d.)
Anche se la rapina non è andata a buon fine è il gesto che preoccupa gli inquirenti perché potrebbe essere opera di comuni sbandati - e allora è stato un goffo tentativo di procurarsi del denaro (forse da parte di tossicodipendenti) - ma potrebbe anche essere una dimostrazione di forza o un test per saggiare il sistema di sicurezza della banca. E questo potrebbe voler dire che la filiale è finita nel mirino di una banda che entro breve potrebbe entrare in azione. Tutte ipotesi, che la squadra mobile sta prendendo in grande considerazione. E per questo ieri pomeriggio - il colpo è stato tentato alle 16 - gli uomini di Antonio Dulvi Corcione hanno ispezionato sia l’interno sia l’esterno della Cassa di risparmio e anche le possibili via di fuga. Un lavoro meticoloso che fa intuire quanto sul serio sia stata presa questa rapina che a prima vista potrebbe far scappare un sorriso a qualcuno.
Anche l’orario preoccupa gli inquirenti: l’Aurelia e Romagnano alle 16 erano particolarmente trafficate. Ma questo non ha fermato i malviventi dal loro intento. L’azione con le mazze in particolare sembrava studiata a tavolino, soltanto quando si sono accorti che quei colpi non portavano a nulla si sono fatti prendere dall’angoscia e hanno tirato calci al portellone blindato. Probabilmente se avessero avuto un po’ più di tempo sarebbe riusciti quantomeno a piegare l’acciaio. Invece quando i dipendenti della banca hanno chiesto aiuto alle forze dell’ordine non avevano altra alternativa alla fuga. Per ora l’hanno fatta franca, ma dai video delle telecamere di sorveglianza potrebbe arrivare l’input per concludere l’indagine in breve tempo. O almeno è quello che spera la squadra mobile. (d.d.)
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