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La titolare della pensione Valentina: «Era la prima lite in due anni»

MASSA. «Sono stata io, la titolare Zelinda Pagnozzi a chiamare la polizia perché due ragazzi della struttura si stavano spintonando; uno voleva fumare, l’altro chiedeva di non fumare, sono in camera...

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MASSA. «Sono stata io, la titolare Zelinda Pagnozzi a chiamare la polizia perché due ragazzi della struttura si stavano spintonando; uno voleva fumare, l’altro chiedeva di non fumare, sono in camera insieme. A quel punto ho chiamato la polizia, e quando sono arrivati gli agenti era già finito tutto». Così ricostruisce la vicenda di cui abbiamo parlato ieri la titolare della pensione Valentina di via Bozzone, che ospita trenta cittadini stranieri richiedenti asilo. «C’è stato un fraintendimento - chiarisce - non c’è stata una lite per una partita di pallone; il nostro campo è utilizzato dai ragazzi per le coltivazioni. I nostri ospiti sono sempre tranquilli, in due anni mai successo un diverbio. Domenica c’era questa lite, ho preferito chiamare la polizia; quand’erano lì gli agenti sono dovuti andare via per un’altra emergenza e sono poi tornati con calma. Il campo, ripeto, è usato per coltivare pomodori e angurie». E aggiunge: «La nostra struttura è un bell’esempio di integrazione, i ragazzi cercano di integrarsi: alcuni vanno a scuola, altri hanno fatto corsi del 118, uno fa l’Haccp, altri coltivano la terra. C’è un bel clima, la lite di domenica è stata davvero un’eccezione».

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