Il Tirreno

Botta e risposta sui curriculum

La Crudeli: incomplete le informazioni su tre assessori. In consiglio ecco la replica

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «L’Amministrazione 5 Stelle non ha adempiuto alle numerose richieste di rendere pubblici i curricula tra i quali sono stati scelti i suoi assessori, nonostante la propaganda ossessivo-compulsiva sulla trasparenza. Se da una parte, purtroppo, non abbiamo avuto contezza, dall’altra per legge, abbiamo potuto visionare i curriculum pubblicati che, per competenze e merito possono agevolmente essere definiti opinabili e infelici»: lo ha detto dai banchi dell’opposizione Roberta Crudeli, capogruppo del Pd puntano il dito in particolare contro gli assessori Anna Galleni, Andrea Raggi e Matteo Martinelli. Crudeli sottolinea che il curriculum dell’assessore al Sociale «contiene solo i dati personali, neppure un corso di formazione o l’iscrizione all’ordine. Omettere informazioni è grave quanto mettere informazioni non corrispondenti al vero. Dell’avvocato Galleni sappiamo che ha collaborato negli anni con il Sunia, perché non scriverlo? Forse perché scrivendolo poteva essere rilevata una incompatibilità con la delega alla casa?». Rispetto all’assessore Raggi , Crudeli ha chiesto precisazioni sul suo ruolo in Selmar, mentre per il vicesindaco Martinelli ha segnalato la mancanza dei nomi delle società per le quali ha ricoperto il ruolo di Amministratore Unico dal 2007 al 2008. La risposta è arrivata dai diretti interessati, tranne per Galleni assente alla seduta per la quale il sindaco si è impegnato a dare una risposta scritta. Raggi ha precisato di essere stato socio fondatore di Selmar e di essere attualmente un semplice dipendente. Martinelli ha replicato di aver aggiornato il suo curriculum (quello precedente era stato inserito al momento della sua elezione a consigliere) e per l’occasione di aver rimosso i riferimenti specifici alle società per cui ha lavorato, non ritenendoli di pubblico interesse. Il botta e risposta tra amministrazione e opposizione è proseguito poi su waterfront, marmo e sanità. Insieme per Carrara e Pd hanno accusato la giunta pentastellata di trascurare il lavoro delle commissioni e di non coinvolgere a sufficienza i consiglieri comunali sui vari temi. Una critica rilanciata da Giuseppina Andreazzoli (Psi) sulla delibera per la rinegoziazione dei mutui accesi presso la Cassa depositi e prestiti: «Ci avete illustrato la delibera venerdì e lunedì era già in consiglio comunale» ha attaccato l’ex assessora lamentando la mancanza di tempo per gli approfondimenti del caso. «Mi scuso ma la circolare è arrivata solo il 9 ottobre. Si trattava comunque di importi risicati e questa operazione ci porta un vantaggio da 1, 2milioni di euro sul 2018» ha replicato il vicesindaco Martinelli, titolare della delega al Bilancio. La delibera è stata approvata grazie ai voti del Movimento 5 Stelle così come la variazione di bilancio che includeva, oltre alla rinegoziazione dei mutui, un investimento per il sistema di videosorveglianza da 80mila euro e interventi edili per 180mila euro sulla media Taliercio, sulla piscina coperta di Marina di Carrara e sul Palazzetto dello Sport. Questa volta è stato Luca Barattini del Pd ad annunciare l’astensione del suo gruppo perché, ha detto «non è stato rispettato l’iter per coinvolgere le commissioni. Invito il presidente Palma ad attivarsi perché in futuro non accada più». (c.ch.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze