La manifestazione
Non si ferma la protesta dei lavoratori della Costa
di Gianluca Uberti
Un’altra sfilata anche ieri è partita dal palazzo comunale fino alla ferrovia Domani appuntamento allo svincolo nei dintorni del Penny Market alle 16
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AULLA. Ancora in strada ieri mattina i lavoratori e gli operai della ditta Costa. Non si fermano, non ne hanno alcuna intenzione, anzi proseguiranno ad oltranza finché la situazione non si sbloccherà dopo il pronunciamento sfavorevole alla ditta Costa del Consiglio di Stato.
Erano meno di sabato e di domenica i lavoratori, ma soltanto perché diversi di loro erano al lavoro ad Albiano Magra, dove si stavano occupando della carta e della plastica nei piazzali dell’impresa di trattamento dei rifiuti. Perché non possono lavorare all’interno dei capannoni, ma all’esterno sì, quindi ieri mattina, ad Aulla, non erano molti gli operai in corteo.
Quanto basta, però, per sfilare dal palazzo comunale ai dismessi passaggi a livello della ferrovia Pontremolese, determinando rallentamenti nel traffico veicolare. E al grido “lavoro, lavoro “hanno fatto sentire forte la loro voce sotto le insegne e le bandiere della Cisl, in modo del tutto pacifico, tenendo alta l’attenzione sulla delicatissima vertenza che li vede, loro malgrado, protagonisti. E c’era anche l’ex autista della ditta Costa, accasciatosi sul ponte sull’Aulella sabato mattina colto da un malore, il quale non ha voluto fare mancare la propria solidarietà e il proprio supporto ai colleghi in lotta. Il tutto mentre la moglie, con coperchio e mestolo d’acciaio, colpiva sonoramente cartelli stradali e ringhiere per richiamare l’attenzione. Gli automobilisti accettavano di buon grado il disagio causato dai rallentamenti e dalla prospettiva di dovere arrivare in ritardo a un appuntamento, anche se qualcuno non gradiva e faceva inversione di marcia sgommando. E domani si prosegue, con i lavoratori che si ritroveranno allo svincolo nei dintorni del Penny Market dalle ore 16 alle ore 19.
«Andremo avanti ad oltranza fino a quando non ci saranno novità a noi favorevoli»,dichiarava Linda Donati, coordinatrice igiene ambientale Fit – Cisl.
Ma il problema è che le novità, per ora, non ci sono in questa vertenza, che ha origine da una ordinanza, la n. 21 del 21 aprile scorso, firmata dal dirigente del primo settore del Comune di Aulla, l’architetto Franco Testa, ordinanza che sanciva il divieto dell’attività nel capannone A della ditta Costa, fino all’ottenimento di autorizzazione regionale agli scarichi. Il Tar della Toscana, poi, aveva sospeso l’ordinanza in questione, ma il Consiglio di Stato nei giorni scorsi, sancendo la vittoria del Comune di Aulla e dei cittadini albianesi No Costa, aveva accolto il loro ricorso, annullando la sospensiva del Tar sull’ordinanza.
E nella giornata di venerdì era lo stesso firmatario dell’ordinanza, l’architetto Testa, a fare partire una lettera indirizzata alla Provincia di Massa Carrara, in cui richiede l’autorizzazione agli scarichi della ditta Costa.
La risposta della Provincia era stata praticamente immediata, ma Testa si era dichiarato non soddisfatto di questa. Raggiunto ieri telefonicamente, il dirigente del primo settore del Comune di Aulla afferma di non dovere essere lui a sbloccare la situazione, ma semmai la Provincia. Ma la sensazione è che l’unica strada per uscire dall’impasse, almeno dal punto di vista dei lavoratori e della proprietà, sia rappresentata da qualche cavillo giuridico su cui potrebbero fare leva i legali.
Resta, però, la comprensibile disperazione dei lavoratori e degli operai della ditta Costa, i quali ora attendono con apprensione l’incontro convocato, su richiesta delle organizzazioni sindacali, dall’Unità di crisi della Regione Toscana per lunedì 6 novembre alle ore 11, 30, a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione, in piazza Duomo 10 a Firenze.
Al centro dell’incontro, ovviamente, la crisi della società Costa Mauro sas di Albiano Magra, incontro a cui, oltre al consigliere del presidente Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, saranno presenti il direttore regionale dell’ambiente, le organizzazioni sindacali di categoria, la Provincia di Massa e il Comune di Aulla.
Erano meno di sabato e di domenica i lavoratori, ma soltanto perché diversi di loro erano al lavoro ad Albiano Magra, dove si stavano occupando della carta e della plastica nei piazzali dell’impresa di trattamento dei rifiuti. Perché non possono lavorare all’interno dei capannoni, ma all’esterno sì, quindi ieri mattina, ad Aulla, non erano molti gli operai in corteo.
Quanto basta, però, per sfilare dal palazzo comunale ai dismessi passaggi a livello della ferrovia Pontremolese, determinando rallentamenti nel traffico veicolare. E al grido “lavoro, lavoro “hanno fatto sentire forte la loro voce sotto le insegne e le bandiere della Cisl, in modo del tutto pacifico, tenendo alta l’attenzione sulla delicatissima vertenza che li vede, loro malgrado, protagonisti. E c’era anche l’ex autista della ditta Costa, accasciatosi sul ponte sull’Aulella sabato mattina colto da un malore, il quale non ha voluto fare mancare la propria solidarietà e il proprio supporto ai colleghi in lotta. Il tutto mentre la moglie, con coperchio e mestolo d’acciaio, colpiva sonoramente cartelli stradali e ringhiere per richiamare l’attenzione. Gli automobilisti accettavano di buon grado il disagio causato dai rallentamenti e dalla prospettiva di dovere arrivare in ritardo a un appuntamento, anche se qualcuno non gradiva e faceva inversione di marcia sgommando. E domani si prosegue, con i lavoratori che si ritroveranno allo svincolo nei dintorni del Penny Market dalle ore 16 alle ore 19.
«Andremo avanti ad oltranza fino a quando non ci saranno novità a noi favorevoli»,dichiarava Linda Donati, coordinatrice igiene ambientale Fit – Cisl.
Ma il problema è che le novità, per ora, non ci sono in questa vertenza, che ha origine da una ordinanza, la n. 21 del 21 aprile scorso, firmata dal dirigente del primo settore del Comune di Aulla, l’architetto Franco Testa, ordinanza che sanciva il divieto dell’attività nel capannone A della ditta Costa, fino all’ottenimento di autorizzazione regionale agli scarichi. Il Tar della Toscana, poi, aveva sospeso l’ordinanza in questione, ma il Consiglio di Stato nei giorni scorsi, sancendo la vittoria del Comune di Aulla e dei cittadini albianesi No Costa, aveva accolto il loro ricorso, annullando la sospensiva del Tar sull’ordinanza.
E nella giornata di venerdì era lo stesso firmatario dell’ordinanza, l’architetto Testa, a fare partire una lettera indirizzata alla Provincia di Massa Carrara, in cui richiede l’autorizzazione agli scarichi della ditta Costa.
La risposta della Provincia era stata praticamente immediata, ma Testa si era dichiarato non soddisfatto di questa. Raggiunto ieri telefonicamente, il dirigente del primo settore del Comune di Aulla afferma di non dovere essere lui a sbloccare la situazione, ma semmai la Provincia. Ma la sensazione è che l’unica strada per uscire dall’impasse, almeno dal punto di vista dei lavoratori e della proprietà, sia rappresentata da qualche cavillo giuridico su cui potrebbero fare leva i legali.
Resta, però, la comprensibile disperazione dei lavoratori e degli operai della ditta Costa, i quali ora attendono con apprensione l’incontro convocato, su richiesta delle organizzazioni sindacali, dall’Unità di crisi della Regione Toscana per lunedì 6 novembre alle ore 11, 30, a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione, in piazza Duomo 10 a Firenze.
Al centro dell’incontro, ovviamente, la crisi della società Costa Mauro sas di Albiano Magra, incontro a cui, oltre al consigliere del presidente Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, saranno presenti il direttore regionale dell’ambiente, le organizzazioni sindacali di categoria, la Provincia di Massa e il Comune di Aulla.
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