Attenzione
Claudia Rinaldi vicepresidente regionale
La titolare del negozio della Prada ad Avenza eletta nell’assemblea costitutiva di Confartigianato Commercio
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Importante riconoscimento per Claudia Rinaldi commerciante titolare del negozio “Claudia Pelletterie Rinaldi” nel centro commerciale La Prada di Avenza. Nell’Assemblea costitutiva di Confartigianato Commercio Toscana, tenutasi a Firenze presso la sede regionale della Confartigianato, Claudia Rinaldi è stata eletta all’unanimità vice-presidente regionale di Confartigianato Commercio Toscana. Claudia Rinaldi ricopre il ruolo di presidente provinciale dell’Associazione. Come sottolinea una nota di Confartigianato, «Commercio e Artigianato sono sempre più vicini e complementari. La condivisione di problematiche e opportunità ha creato il presupposto per la costituzione di Confartigianato Commercio Toscana di cui Claudia Rinaldi è stata una strenua sostenitrice».
E ancora: «Un grande traguardo per Confartigianato che, per affrontare al meglio le sfide del futuro, si apre in forma strutturata al mondo del commercio. Un segnale importante per dare voce ai sempre più numerosi imprenditori del commercio che, in Toscana, hanno scelto Confartigianato». «Siamo di fronte ad un cambiamento epocale del commercio, cominciato con la proliferazione della Grande Distribuzione, degli Outlet e del mercato on line. Dire commercio tradizionale e/o di vicinato vuol dire città, non possiamo non considerare la ricaduta sul territorio delle attività commerciali, ed allora è importante comunicare alle amministrazioni locali che il commercio vive laddove non c’è isolamento e desertificazione delle attività. Il mercato dimostra che le grandi distribuzioni mettono in ginocchio le piccole imprese e non è pensabile di poterle sistematicamente inserire all’interno di contesti sociali in cui attività storiche e tradizionali del commercio faticano a sopravvivere».
Per Claudia Rinaldi: «La questione non è essere contro la sharing economy ma combattere la sharing economy senza regole e, soprattutto, la concorrenza sleale dell’abusivismo e dei non professionisti».
La neo eletta Rinaldi ha poi proseguito evidenziando come sarà sua intenzione portare avanti le battaglie già intraprese sul proprio territorio, oltre che lavorando al fianco della presidenza regionale, partecipando a tutti i tavoli di concertazione presso le istituzioni locali.
E ancora: «Un grande traguardo per Confartigianato che, per affrontare al meglio le sfide del futuro, si apre in forma strutturata al mondo del commercio. Un segnale importante per dare voce ai sempre più numerosi imprenditori del commercio che, in Toscana, hanno scelto Confartigianato». «Siamo di fronte ad un cambiamento epocale del commercio, cominciato con la proliferazione della Grande Distribuzione, degli Outlet e del mercato on line. Dire commercio tradizionale e/o di vicinato vuol dire città, non possiamo non considerare la ricaduta sul territorio delle attività commerciali, ed allora è importante comunicare alle amministrazioni locali che il commercio vive laddove non c’è isolamento e desertificazione delle attività. Il mercato dimostra che le grandi distribuzioni mettono in ginocchio le piccole imprese e non è pensabile di poterle sistematicamente inserire all’interno di contesti sociali in cui attività storiche e tradizionali del commercio faticano a sopravvivere».
Per Claudia Rinaldi: «La questione non è essere contro la sharing economy ma combattere la sharing economy senza regole e, soprattutto, la concorrenza sleale dell’abusivismo e dei non professionisti».
La neo eletta Rinaldi ha poi proseguito evidenziando come sarà sua intenzione portare avanti le battaglie già intraprese sul proprio territorio, oltre che lavorando al fianco della presidenza regionale, partecipando a tutti i tavoli di concertazione presso le istituzioni locali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
